Una Magnifica certezza da 110 e lode!

Dal Bernabeu al Bentegodi il passaggio è notevole, dagli scenari vertiginosi dell’Europa che conta al campo di provincia dove vincere, e il Napoli lo sa bene, non è mai facile. Dopo le tante parole sprecate e il fiume sterile di polemiche insensate occorreva la risposta migliore: quella del campo. Gli azzurri non si fanno pregare, scendono in campo a Verona con la consapevolezza giusta, la dote che distingue le piccole dalle grandi. Attacca il campo, apparso non in perfette condizioni, sviluppando fraseggi stretti e triangolazioni importanti. Il predominio territoriale è evidente, fin da subito. A fine del primo tempo il Napoli toccherà infatti un notevole 70% di possesso palla. I clivensi difendono con ordine e attenzione ma nulla possono allo strapotere tecnico di Insigne che, con un gol dei suoi, spacca letteralmente la partita indirizzandola verso il Napoli. Ancora lui, dopo la perla di Madrid, a segno in trasferta con la leggerezza di chi gioca nel campetto sotto casa. Il suo movimento, ormai, è un autentico marchio di fabbrica che certifica la sua ascesa nel regno dei grandi. Azione dalla sinistra, il 24 azzurro converge al centro e lascia partire un fendente a giro potente e preciso su cui nulla può Sorrentino. Il Magnifico aggira ben due difendenti del Chievo Verona che, ne siamo sicuri, sapevano perfettamente quali sarebbero state le intenzioni del folletto di Frattamaggiore ma, come per senso di impotenza, hanno solo potuto ammirare l’ennesima prelibatezza di chi, numeri alla mano, è il più in forma del momento in casa Napoli.

Il resto della partita è un piccolo show azzurro. Gli uomini di Sarri deliziano intensificando il fraseggio stretto e schiacciando alle corde i gialloblu. Sette minuti e il Capitano, Marek Hamsik, raddoppia il vantaggio. Lo slovacco sfrutta un’indecisione dello retroguardia veneta e appoggia comodamente in rete. Non è certamente il gol più bello della sua carriera ma, nonostante l’estetica, è una realizzazione importante la sua. E’ appunto il gol numero 110 della sua militanza a Napoli. Statistiche si aggiornano sempre più verso l’alto per il numero 17 che, ormai, vede a sole 5 distanze il raggiungimento del D10S in questa speciale classifica.

Le note negative di giornate sono in ordine cronologico l’infortunio di Allan, per cui si teme un problema muscolare da verifica già domani, e il consueto crollo di nervi dopo aver messo in ghiaccio la partita. Koulibaly non è apparso ancora particolarmente brillante dopo il rientro dalla Coppa d’Africa e il suo dirimpettaio Maksimovic non sempre impeccabile. Nella fase finale della partita una leggerezza di valutazione del colosso africano del Napoli offre infatti a Meggiorini la possibilità di riaprire il match. Da lì in poi il Chievo ci crede e costruisce una sequenza importante di palle gol. Un pizzico di fortuna evita che la partita si riapra ma, ancora una volta, il Napoli evidenzia una carenza notevole nel gestire un risultato acquisito. Il possesso palla scema favorendo l’incedere orgoglioso del Chievo. La gestione degli ultimi minuti è senz’altro da rivedere anche se, a onor del vero, il quarto gol di Giaccherini è apparso regolare.

Per ora, e solo per ora, resta il risultato positivo in trasferta con identico punteggio ottenuto a Madrid. Nel giorno in cui Napoli celebra la nascita di uno dei suoi figli più amati, la Napoli sportiva non poteva che ricominciare da tre. Siamo sicuri che del successo Massimo Troisi ne sarebbe stato molto contento.