Top&Flop – Napoli-Besiktas, è crisi per gli azzurri: Jorginho il peggiore assieme ad Insigne, uno dei pochi a salvarsi ed il migliore è……

Il Napoli cade di nuovo in casa, questa volta in Champions contro il Besiktas e mette in fila la terza sconfitta consecutiva stagionale. Quello attuale sembra davvero essere il periodo peggiore dell’era Sarri, gli azzurri si trovano in crisi di risultati e hanno bisogno al più presto di recuperare le certezze perdute.

Tanti i giocatori protagonisti di una partita negativa: su tutti Jorginho che confeziona un assist al giocatore sbagliato proprio poco dopo che i suoi compagni avevano trovato con fatica il momentaneo pareggio dopo il primo vantaggio turco sul quale non è stato impeccabile Maggio, anche lui artefice di una non esaltante partita. Alla sagra degli orrori si aggiunge Insigne che, dopo un’opaca prestazione, si presenta sicuro sul dischetto, conta male i passi e calcia male un rigore che l’estremo difensore ospite respinge con discreta facilità. Infine ci si mette anche Reina, che già in occasione del secondo gol subìto non è stato esattamente impeccabile, il quale palesa ancora una volta difficoltà nelle uscite sui calci piazzati: dopo il gol preso contro la Roma ecco che arriva anche quello che regala agli avversari un successo tanto immeritato quanto prezioso.

Per quanto riguarda invece coloro che si sono contraddistinti positivamente citiamo Amadou Diawara che finalmente esordisce e lo fa bene: dinamico, attento e fisico, il centrocampista ex Bologna sembra davvero un prospetto molto interessante. Benino anche Zielinski, che sa essere sempre velenoso con i suoi strappi, come è stata discreta anche la partita di Callejon che è sempre prezioso. Entra bene e segna un rigore pesantissimo, invece, Manolo Gabbiadini che addirittura aveva realizzato un altro gol poco dopo quello dagli undici metri (spettacolare rovesciata la sua) salvo poi veder sventolare davanti ai propri occhi increduli la bandierina dell’assistente per fuorigioco. Sarebbe stata la sua serata. Tuttavia il migliore non può che essere Mertens: il belga è costante e punge continuamente la difesa avversaria. Come un martello pneumatico cerca continuamente di perforarla e spesso ci riesce, si guadagna due rigori e lotta come nessuno dei suoi altri compagni. Fa il falso nueve più che bene, segna e addirittura dà filo da torcere sui cross alti ai difensori avversari che per stazza fisica vantano il doppio dei chili e dei centimetri. Se ci insegna qualcosa l’ex Psv è proprio che con la voglia e con l’ardore si possono superare tutti i limiti e nessun traguardo diventa irraggiungibile. Speriamo presto che l’esempio che dà alla squadra venga seguito, per ora questo Napoli non può prescindere da lui.