Repubblica – Dimaro, tutti in silenzio per evitare domande scomode

Tutto tace a Dimaro. Il ritiro del Napoli procede in rigorosa clausura tra le montagne trentine, dove il club partenopeo sta preparando la prossima stagione.

Secondo la Repubblica, l’atmosfera è grigia, come il tempo degli ultimi due giorni, nonostante l’acquisto lampo di Giaccherini che, salvo imprevisti e decisioni in zona Cesarini come accaduto con Witsel, può definirsi concluso.

In Val di Sole si aspettano i nazionali ancora in ferie e rinforzi. Non si è ancora fatto vedere il presidente De Laurentiis: forse la sua presenza sarebbe stata un’ottima medicina per i mal di pancia di Higuaìn, Koulibaly, Gabbiadini e Hamsik, ma il patron si è dovuto catapultare a Ischia per il festival del cinema.

Non si sono mai viste facce così cupe in Trentino: è davvero strano, visto che il Napoli viene da un’ottima stagione, culminata col secondo posto e il ritorno nella competizione della coppa dalle grandi orecchie dalla porta principale (seconda fascia).

Quindi, al posto dell’allegria per il ritorno in Champions, regna il silenzio. Un silenzio che non vuol dare spiegazioni in merito alle questioni Higuaìn e Koulibaly e del mercato. Ciò che è emerso, invece, è la benedizione di Sarri per Giaccherini, la bocciatura dello stesso mister per Axel Witsel e la richiesta di un altro tentativo per Herrera e di uno tra Candreva e Pereyra.

Anche tra i giocatori il silenzio si fa sentire: addirittura Reina si allena da solo con Albiol e il neo acquisto Tonelli. E così che va avanti da una settimana; solo la presenza del presidente potrà ravvivare l’atmosfera grigia di Dimaro.

Il problema principale però si chiama Higuaìn. Gonzalo non andrà in Cina e non è così indifferente alla corte dei Gunners. A Dimaro lo aspettano tra una settimana esatta, non si sa se arriverà davvero.

Intanto, che regni il silenzio. Le chiacchere stanno a zero.