Calma Napoli! C’è un secondo posto da difendere…

L’aria che si respira in questi giorni a Napoli è pesantissima.  Tra i vicoli della città, ad ogni angolo o bar, la rabbia dei tifosi è evidente e la delusione ha sostituito la speranza di vedere gli azzurri in vetta alla classifica da qui a maggio. Una rabbia legittima, una delusione giustificata da fatti gravi che minano la serietà e l’equilibrio di un intero campionato. Higuain squalificato per quattro turni, tre punti di distanza dalla Juventus che sono diventati sei ed una squadra apparsa poco serena e lucida. Di motivi per sorridere ce ne sono davvero pochi.

Tuttavia, Napoli ed il Napoli devono già da domani mattina rientrare in carreggiata. Mancano infatti ancora sette partite, poche per tentare l’impresa e la scalata al primato ma tante per pensare di poter difendere agilmente il secondo posto. La Roma, con una sontuosa vittoria nel derby, è tornata prepotentemente e pericolosamente vicina. Quattro punti di distanza, con uno scontro diretto da giocare all’Olimpico, sono una miseria. Gli uomini di Sarri devono dunque ricomporre l’equilibrio dello spogliatoio e l’armonia che li ha contraddistinti fino ad ora per portare a casa la qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League. Una qualificazione fondamentale per tanti motivi: il preliminare è sempre un rischio (la nefasta Bilbao insegna…) e condiziona la preparazione atletica dell’intera stagione, economicamente la massima competizione europea permetterebbe un mercato da top club europeo e sarebbe più facile trattenere i top player azzurri, senza considerare il grande prestigio che ne deriverebbe in termine di ranking ed appeal.

Il Napoli ora più che mai ha bisogno del suo pubblico già a partire dalla prossima partita. Dimentichiamo la Juventus, dimentichiamo la squalifica ad Higuain ed i torti subiti fino ad ora e vinciamole tutte, in modo da rendere lo scontro diretto contro la Roma una pura formalità. Gli azzurri sono tra i giallorossi ed i bianconeri, tra l’incudine ed il martello. Sta a loro uscirne nel migliore dei modi, fino a quando la matematica non ci rassicura e fino a quando non ci fa rassegnare. Assicurarsi il secondo posto è ora l’obiettivo primario, sperare in un miracolo viene dopo…

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