De Laurentiis: “Sono pronto ad investire per il San Paolo, ma solo a queste condizioni…”

Durante la conferenza stampa tenutasi al Circolo Canottieri di Napoli, dove il Presidente Aurelio De Laurentiis è stato invitato per la consegna del Collare d’oro, importante onoreficenza al merito sportivo, il patron azzurro ha sottolineato la volontà e l’importanza di rendere il San Paolo più efficiente e moderno, nell’ottica di una crescita continua e che faccia assumere al Napoli una dimensione ancora più europea. Volontà che però si scontra con un apparato istituzionale non adeguato, secondo il Presidente, e che quindi frena ogni tentativo di procedere con i lavori.

Questa una parte delle dichiarazioni: “Io mi son detto, oggi, col sindaco al quale voglio molto bene, di andare da Alfano e far applicare la legge inglese, io lo stadio non lo faccio. Sono pronto ad investire i miei soldi, iniziando i lavori del San Paolo già il prossimo 1 luglio. Quando Alfano si immola, televisivamente parlando, dicendo di fare i Daspo, sbaglia. Deve mettere in atto la legge inglese che ha ripulito il calcio. Non mi metto a costruire nuove strutture per farmele distruggere. Tifare per i colori della propria squadra, in maniera corretta e sana, a questo bisogna arrivare. Ci sto mettendo la mia faccia e i miei soldi, perchè il Napoli più di così non può fatturare. Sottolineo con fermezza questa mia idea inderogabile. Caro De Magistris, caro Malagò, bisogna chiamare Alfano per cambiare pagina. Così non andremo da nessuna parte. Lo sport è educazione, è esempio, immagine. Se non diamo l’esempio massimo della correttezza abbiamo fallito tutti

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