Sicurezza e personalità, Andujar convince a pieno i tifosi azzurri

In una sola parola: sicurezza. Quella messa in campo nell’esordio, contro l’Udinese in Coppa Italia parando il rigore finale e stasera con uscite, talvolta spericolate, ma efficaci.

Il Napoli in panchina ha scoperto di avere un grande portiere, non solo di stazza (1.94 cm) ma anche di personalità. Nazionale argentino, ex Catania, è approdato sotto l’ombra del Vesuvio prendendo il posto di Reina ma non è stato adoperato come titolare, preferendogli il brasiliano Rafael.

Tanta panchina ma al contempo voglia di giocarsi le proprie chances in un club di tutto rispetto. Ha voluto questa maglia ed anche da non protagonista si è ritagliato il suo spazio fondamentale.

Ora la lotta fra i due numeri uno si fa davvero tosta, difficile lasciarlo fuori dai pali dopo una partita del genere. E ancora più difficile però togliere la fiducia a Rafael, riconquistata piano piano dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori 6 mesi.

Quanto contano, però, l’esperienza e la tranquillità che si trasmettono ai propri difensori. Un assetto perfetto che si è creato dopo qualche match insieme.

Benitez ha dimostrato che nella sua squadra non esistono titolari, tutti devono sentirsi importanti quando chiamati in causa; “Ho un grande gruppo” ha sempre ribadito il mister perché la fiducia è alla base di ogni rapporto.

Domenica potrebbe, dunque, ritornare a indossare i guantoni dall’inizio. Andujar e Napoli, un amore ormai sbocciato.

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