Ferrero: “Voglio un gran bene a De Laurentiis. Vorrei essere una mosca per vedere cosa dice ai suoi giocatori”

Ennesima puntata della ormai quotidiana “sit-com”, che il presidente della Sampdoria Ferrero mette in scena davanti ai microfoni. Questa volta, argomento dell’intervista è il patron del Napoli Aurelio De Lauretiis:

De Laurentiis è un presidente che ascolta?  “Con lui ho un rapporto bellissimo, lo conosco da quando ero piccolo. Gli voglio molto bene, Aurelio ha una mente eccelsa. Lui è un po’ stanco di questo calcio, però è come me: vuole vincere, sempre. E’ un grande uomo. Però lui è uno che non ascolta. A differenza di Lotito che fa finta di non ascoltare”.

 Parliamo degli altri presidenti, allora. “Non li conosco tutti, molti mi sono simpatici. Uno simpatico è Preziosi: un bambino nel corpo di un grande. Galliani è il mio mito, mi fa ridere troppo: è una bella persona e credo che anche lui si diverta”.

De Laurentiis?  “Un grande uomo, che guarda avanti. Gli voglio molto bene, ma non puoi mai dirgli: “Senti, questo è sbagliato”. Dopo ti amerà, ma lì per lì ti odia. Vorrei essere una mosca per vedere cosa dice quando entra nello spogliatoio”. 

(Pausa, Ferrero cambia voce e si lancia nell’imitazione di De Laurentiis e Benitez). 
“Rafa, credo che tu abbia fatto una cosa…”. “Ma no, presidente, aspetta, dobbiamo…”. Immagino un dialogo così”. 

Crede allo scudetto in provincia?  “Sì, è ancora possibilissimo, in questo campionato più degli altri. A parte Roma e Juve, c’è il Napoli con grandi calciatori, ma poi? L’Inter con noi ha vinto con un rigore al novantunesimo…”.

 

Fonte: Il Corriere dello Sport

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