Iezzo: “Rino ha sbagliato a sfogarsi dopo il Parma, vi spiego perché e consiglio un nuovo tecnico ad ADL”

Il volto noto Gennaro Iezzo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de ‘Il Sogno nel Cuore‘, circa i programmi partenopei: “Europa League? Lasciare a casa 7-8 undicesimi della squadra titolare non sarà facile, considerando che comunque stiamo parlando di una sfida di europea molto dura contro una squadra tosta come il Granada. L’obiettivo è sicuramente portare a casa un risultato positivo che possa dare la possibilità di giocarsi la qualificazione al ritorno. Anche contro la Juventus c’erano tante assenze, ma i ragazzi sono riusciti a portare a casa i 3 punti. Il Granada, soprattutto in casa, gioca a viso aperto, ed in virtù di questo penso che gli azzurri possano fare male in contropiedeMancherà Lozano, purtroppo, ma ci sarà Osimhen”. 

Sul Modulo – “Credo che giocheremo col 4-2-3-1, ma, da allenatore, dico che i moduli non sono indispensabili tanto quanto la voglia di vincere che avranno i calciatori. Gattuso? Mi fido totalmente alle sue idee, per me è un grandissimo allenatore e va supportato. Ho trascorso tutta la mia vita nel calcio e so bene che una situazione come quella che sta vivendo lui a Napoli sia normale. Il presidente può e deve cercare un altro allenatore se non è soddisfatto dell’operato. Tutti si guardano intorno per sondare il terreno per il futuro. Rino ha sbagliato quando si è sfogato di fronte le telecamere nel post-partita di Napoli-Parma, avrebbe dovuto mantenere la calma, invece, così facendo, ha gettato benzina sul fuoco delle polemiche. Sono convinto che, nonostante tutto, rinnoverà il contratto e sarà ancora lui l’allenatore il prossimo anno. E lo dico da ‘sarriano’ sfegatato. A De Laurentiis non piacciono le minestre riscaldate, dunque non tornerà mai nessuno dei precedenti allenatori. Al massimo prenderà un giovane di prospetto, uno fra De Zerbi ed Italiano. Consiglio al presidente, se proprio si deve cambiare guida tecnica, di puntare su Roberto De Zerbi, che a parte avere avuto un passato nel Napoli, è anche cresciuto molto, sia come uomo che come allenatore. Da calciatore aveva un carattere particolare, ma ora è molto più tranquillo e gestisce con serenità le situazioni. Ho fatto il corso da allenatore a Coverciano con lui, e sono testimone della sua crescita”.