Santacroce: “Mertens già d’accordo di restare a Napoli, testa all’Europa League”

Fabiano Santacroce, attuale difensore in rinforzo al Virtus Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Stadio Aperto, parlando di molte tematiche: “Uno stop così lungo non mi è mai capitato, è da vent’anni. Facendo tante partite di fila si rischia di andare incontro a tanti infortuni”.

Playoff per la Serie C – “Secondo me sarebbe meglio dare uno stop, qui è più difficile rispettare i protocolli. Se fanno fatica in Serie A, per noi della C è un casino. Meglio fermarsi e dare i titoli a seconda di dove si era arrivati, tanto l’anno è stato disastroso per tutti, meglio pensare al prossimo campionato”.

Sulla ripresa della Bundesliga – “Lo spettacolo era un po’ triste. Inutile non darsi la mano se poi ti devo marcare a distanza di cinque centimetri: ha poca valenza”.

Aspettative dalla Serie A  “Mentalmente è difficile immergersi nel vecchio campionato, ripartire con la stessa testa di prima senza credere che sia una nuova stagione. In questo senso, per mentalità, credo che sia avvantaggiata la Juventus”.

Sul problema degli infortuni – “Nella preparazione estiva sai che hai 10-15 giorni dalla prima partita. Qui invece sarà un continuo: sicuramente andrà utilizzata tutta la rosa ma i muscoli comunque ne risentiranno. Credo crescerà il tasso di infortuni, vedo che alcuni giocatori ne hanno già risentito ai primi allenamenti. Il momento è strano, sembra fantascientifico ma teniamo duro e prendiamo il meglio che c’è. Per la gioia di tutti spero che la Serie A riparta”.

Sull’approccio dei calciatori – “Ho sentito tanti compagni ed ex, c’è tanta voglia di riniziare. Se vedo un pallone rimbalzare io oggi lo rubo, anche se fosse il cane in giardino. La paura la si aveva più quando si stava in casa, una volta che sei in campo magari non senti questo peso”.

Sul calcio a porte chiuse  “Sicuramente, il tifo è una componente essenziale del calcio, anche chi si era fatto dei piani tra casa e trasferta vede saltare tutto. Peccato che si sia trasformato tutto così”. 

Sul rinnovo di Mertens  “Penso che finora fosse solo un gioco delle parti, la sua volontà era di rimanere a Napoli e lo vedo nei gesti, nelle cose che fa: è legato alla città e speravo che potesse finire così”.

Sugli obiettivi del Napoli  “Potrebbe giocarsi l’Europa League e soprattuto giocarsi la Coppa Italia. Quello può far salvare la stagione”.

Sul Barcellona – “Sai, quella se perdi non si può dire nulla. Le altre magari riesce a giocarsele di più. Sarà comunque dura, perché di solito il San Paolo ti dà spinta in più, ora a porte chiuse sarà dura. Difficile ma non impossibile”.

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