Borghi: “Il Napoli dovrà rinnovarsi, non ridimensionarsi. Vi spiego gli scenari futuri degli azzurri”

Stefano Borghi, telecronista di Dazn, ha caricato un video sul suo profilo Youtube dove parla del Napoli; dopo aver parlato di Loren Moron, ora Borghi parla del mercato partenopeo, tra rinnovi e addii conclamati. Queste le sue parole:

Il Napoli ha ripreso gli allenamenti individuali e vi voglio parlare degli orizzonti del Napoli. La stagione partenopea è stata assurda in tutti i sensi, perché i partenopei hanno battuto via il campionato dopo i vari errori che tutte le componenti hanno fatto; ma, se si dovesse riprendere a giocare, il Napoli ha ancora degli obiettivi, soprattutto nelle coppe, dove il Napoli ha fatto bene. Ora bisogna giocare il ritorno di Champions contro il Barcellona, ma tutto è in bilico. I partenopei faranno un rinnovamento nella loro rosa e il ciclo partito da Benitez, esaltato da Sarri e sprecato da Ancelotti è al termine. Ora De Laurentiis dovrà rinnovare, non RIDIMENSIONARE gli standard e gli obiettivi azzurri. Gennaro Gattuso è il tratto comune di questa rosa: infatti, Ringhio era onorato quando è arrivato sulla panchina azzurra ma il compito che lo aspettava era arduo, anche perché c’era molta delusione nella squadra e tra i tifosi. Ringhio ha portato le sue idee, la sua filosofia che si riassume con un calcio molto offensivo, molto aggressivo; ma dopo un inizio molto difficile, Ringhio si è calato benissimo nel contesto: infatti, ha abbassato il baricentro della squadra per riorganizzare la squadra e ha ottenuto risultati sia in Coppa Italia, sia in Serie A come contro la Juve. Anche nelle parole Gattuso ha convinto tutti e nei fatti ha conquistato la rosa grazie alla sua credibilità. Ora Ringhio vuole costruire un grande Napoli ma ha bisogno di giocatori funzionali al suo progetto: per il futuro ci sono sia delle situazioni fissate sia in bilico. Ad oggi, gli azzurri non sono sicuri della permanenza di metà dei titolari, in tutti i reparti: sto parlando di KK, che resta uno dei più forti nel suo ruolo, Allan, l’unico centrocampista di spessore nella rosa, e Fabian, che è superiore tecnicamente e averlo in giornata può fare la differenza; questi 3 possono partire e possono fruttare molti soldi da reinvestire. In attacco Callejon e Mertens non hanno rinnovato ancora e immaginare una loro permanenza è veramente difficile; lo spagnolo ha diversi pretendenti in Spagna, mentre Mertens potrebbe scegliere lui stesso la prossima destinazione. Inoltre c’è il caso Milik: ha avuto diversi problemi fisici ma quando è stato bene ha segnato con continuità. A gennaio sono arrivate 5 nuovi acquisti che, però, non sono allo stesso livello di chi potrebbe partire: Demme e Lobotka sono funzionali al gioco di Gattuso e hanno un po’ di esperienza, ma c’è una differenza di livello rispetto ad Allan e Fabian. E’ arrivato Politano, un buon esterno d’attacco, e Petagna, ma Callejon e Mertens sono un’altra cosa; in difesa è arrivato Rrahmani, un giocatore che ha sorpreso molti, ma il paragone con KK non si può fare”.

Borghi si è soffermato anche sul futuro dei vari reparti con queste parole:

In porta non ci sono problemi, ma gerarchie da delimitare: con Gattuso il minutaggio di Ospina è cresciuto, mentre Meret, dopo un ottimo avvio di stagione, è andato in panchina sempre più volte e quest’alternanza no n fa bene; o Meret è il portiere del Napoli oppure può partire. In difesa bisogna vedere cosa fare con KK: ci sono Manolas, Maksimovic, Luperto, ma con Rrhamani bisogna fare alcune valutazioni: infatti, l’albanese gioca in una difesa a 3 con Juric, in un calcio diverso da quello di Gattuso. Lui può giocare benissimo a 4, ma sul centrodestra: ma così Manolas dovrebbe giocare a sinistra con Rrahmani a governare e a comandare la linea difensiva. Non so quanto questa coppia possa essere di alto livello; Di Lorenzo, a destra, ha fatto benissimo, ma bisogna trovare la sua alternativa. A sinistra c’è il caso Ghoulam, un giocatore che ha perso tutto il suo credito, e Mario Rui, un terzino che ha fatto bene ma non benissimo; credo che gli azzurri debbano trovare un sostituto e al di là di tutte le polemiche, credo che Cucurella sarebbe un ottimo acquisto per la difesa, che alzerebbe il livello del Napoli. Anche Barisic dei Rangers sarebbe un bel colpo, ma al di là di chi arriverà, qualcosa a sinistra si deve fare; a centrocampo Demme e Lobotka saranno i registi di questa squadra: Demme è più mediano, Lobotka è un regista capace di impostare. Sulle mezz’ali credo che Zielinski ed Elmas saranno dei capisaldi anche, perché se diventano più continui, possono dare molto agli azzurri. Allan potrebbe partire ma sarebbe una grave perdita per gli azzurri, mentre Fabian ha pagato un po’ di confusione tattica in questi mesi ma la sua tecnica non si discute; d’altronde se lo vogliono Real e Barcellona ci sarà un motivo. Ma lo spagnolo deve essere confermato per alzare il livello di questa squadra; invece, vedo molto difficile in attacco una permanenza di Callejon, Mertens e Milik. Al loro posto arriveranno Petagna e Politano, ma un ruolo importante lo avrà Insigne: con l’arrivo di Gattuso, Insigne si è comportato da vero capitano e si è ripreso. Lui ha grandi qualità ma deve avere più continuità; un mistero è Lozano, che ha pagato le critiche alla squadra e l’ambiente negativo, e che è un flop. Il messicano può giocare in più posizioni e credo che l’esterno sinistro sia il suo ruolo ideale. Bisogna prendere una nuova punta: Azmoun è uno dei profili. Bisogna testare le sue qualità nel calcio italiano, ma è un ottimo profilo: ha una fisicità imponente, un ariete con grande tecnica e killer istinct. Ora è nel suo periodo di maturazione e potrebbe essere un profilo che può dare molte speranze in prospettiva: ora, però, gli azzurri devono pensare al presente e a finire bene questa stagione. Però la speranza di Gattuso è quella di poter vincere subito in una piazza calda come Napoli”.

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