Corriere della Sera, lunga intervista ad Hamsik: “Tanta amarezza per le scelte di Benitez. Sarri? Per i suoi metodi mi ricorda Mazzarri. Su Higuain…”

“E ‘normale che non mi piaceva esser essere sostituito sempre al 60’. Ci resti male e ti arrabbi anche un po’. Ma un professionista deve rispettare l’allenatore, anche quando non è d’accordo”.

Si apre con una frecciata all’ex tecnico Benitez la lunga intervista che il capitano Marek Hamsik ha rilasciato al Corriere della Sera, con lo slovacco che analizza passato e futuro degli azzurri:

“Ci è mancato un rigore sbagliato all’ultima partita e un fuorigioco di tre metri in Europa, sono piccole cose che hanno cambiato la stagione. Adesso rialziamo la testa, non è sempre facile vincere, soprattutto con giocatori e allenatore nuovi, ma garantisco che daremo il massimo per centrare gli obiettivi. Scudetto? E’ ancora una questione che riguarda solo la Juventus”.

Un rapporto, quello con Benitez, mai decollato anche a causa di una posizione in campo mai digerita totalmente: “Il ruolo di trequartista si può intendere in modi diversi e con varie filosofie. Quella di Benitez mi ha messo un po’ in difficoltà”. 

Sulle accuse di mancanza di leadership: “Per me avere personalità e carattere non vuol dire urlare ai compagni. Credo si possa essere leader senza alzare la voce. Io sono così, per cultura e per l’educazione ricevuta dai miei genitori. Non intendo cambiare, io credo che avere carattere significa lavorare al cento per cento e provare a vincere con i miei compagni”.

Sul rapporto con Napoli e le sirene di mercato: “Con il Milan non c’ mai stata una vera trattativa, solo un forte interessamento. Ormai sono affezionatissimo al Napoli, qui ho la stima di tutti, dal presidente ai tifosi. Capisco che nel calcio moderno è difficile resistere tanti anni in un posto: sia per ragioni economiche e per l’appeal storico di alcune squadre europee”. 

Sul rapporto con il nuovo tecnico Sarri: “Ogni allenatore ha il suo metodo e il suo punto di vista, non ci sono allenatori uguali. Con Benitez non tralasciavamo mai la palla. Con Sarri si sta lavorando di più, sia tatticamente che fisicamente. Come primo approccio alla preparazione mi ricorda quello di Mazzarri”.

Sul sorriso perduto da Higuain: “Gonzalo sente molto la partita e se le cose non vanno bene non sorride. Quest’anno tutti dobbiamo aiutarlo a essere sempre positivo”. 

Fonte: Corriere della Sera

Articolo precedenteGazzetta – “ADL vicino al ritorno a Dimaro, con il patron in ritiro si riaccende il mercato”
Articolo successivoClamorosa indiscrezione lanciata dal Corriere dello Sport: De Laurentiis ha parlato con investitori americani, tutti i dettagli