ESCLUSIVA MN – Parla Stefan Schwoch: “Ancelotti grande gestore del gruppo. Ho tanti ricordi di Napoli. Su Hamsik…”

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Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli nel biennio 1999-2000, ha rilasciato un’interessante intervista alla nostra redazione di Mondo Napoli.

Queste le sue parole: Ancelotti meglio di Sarri? “Partiamo dal presupposto che entrambi sono ottimi allenatori, ma ritengo il secondo più capace di dare un’impronta di gioco alla squadra. Tuttavia Sarri si affida soltanto a 12/13 giocatori nel corso dell’intera stagione. Ancelotti, invece, è più gestore del gruppo, come ha dimostrato quest’anno. Tutti i calciatori hanno disputato un gran numero di minuti e si sono fatti trovare sempre pronti. Questa è la differenza più visibile tra i due allenatori”.

Si può pensare ancora allo Scudetto? “Io penso che lo Scudetto sia un discorso chiuso perchè la Juve è superiore anche se ha avuto un calo nelle ultime settimane. Ritengo chiuso anche il discorso per il secondo posto perchè il Napoli è superiore all’Inter per gioco e mentalità. Le prime due posizioni sono già assegnate e ritengo che rimangano così fino alla fine”.

Sull’uscita in Coppa Italia ed il cammino in Europa League? “Sicuramente l’uscita dalla Coppa Italia ha pesato a livello d’immagine, perchè a livello mentale il Napoli si è ripreso subito vincendo in campionato. Ha ritrovato il goal anche Insigne, giocatore fondamentale. A Milano i giocatori di Ancelotti hanno cercato troppo possesso palla, senza riuscire a verticalizzare. Nel calcio non sempre chi ha un possesso palla così ampio vince. Infatti il Milan ha approfittato della lentezza della manovra azzurra. In Europa League il Napoli è una delle favorite, anche se ci sono formazioni più attrezzate come il Chelsea. Mi piacerebbe vedere una finale tra Napoli e Chelsea perchè Sarri rincontrerebbe da avversario la squadra a cui ha dato tantissimo”.

Cosa ne pensa della vicenda riguardante Hamsik? “Mi ha fatto piacere leggere che non andrà in Cina perchè lui è un pezzo di Napoli e della storia di una società gloriosa come quella azzurra. Rimane in una città stupenda e qualunque sia stata la sua scelta andava ringraziato per i numeri conseguiti con questa maglia. La fascia di capitano sarà ancora la sua e rimarrà sul braccio di chi la merita”.

Ricordi di Napoli? “Ho tantissimi ricordi belli di Napoli. Anzi non ne ho uno brutto! Il ricordo pù bello è stato il giorno in cui siamo andati in Serie A, coronamento di un’annata piena di sacrifici, lavoro, ma allo stesso tempo di amicizie, cibo buono, sole e mare. Insomma un ricordo stupendo della città, dove ritorno spesso. Il legame con Napoli ancora oggi non riesco a spiegarmelo. Ho giocato solo un anno e mezzo e circa vent’anni fa, ma quando torno a Napoli è come se ci tornassi dopo due giorni. Quello che mi ha lasciato la città lo so solo io. Ho tanti amici e mi trovo benissimo. Il mio legame con la città non potrà mai scemare, anzi il tempo non farà altro che rafforzarlo. Quando posso scendo sempre per lavoro e divertimento”.