L’attenzione (come il veleno) non si compra al supermercato

Ieri il Napoli ha perso la settima sconfitta in 21 partite, contro un coriaceo Genoa, che ha lottato per tutti i 90 minuti e ha portato a casa una vittoria prestigiosa.

Ciò che colpisce e che rende amaro il day after è provare ad analizzare questa partita, non solo perché persa, ma per il modo in cui è stata persa.

Infatti, gli azzurri di Gattuso perdono l’ennesima gara che controllano e dove hanno creato più di 30 tiri verso la porta e quasi 10 grandi occasioni create, ma si è riusciti a finalizzare solo un’azione, anche grazie per il regalo di Portanova.

Al netto di tutte le possibili discussioni, idee e pareri diversi sulla guida tecnica di Gattuso, per tutti i seguaci e gli addetti ai lavori che hanno a cuore le sorti del Napoli è inaccettabile vedere sempre gli stessi errori, che si rivelano sempre decisivi.

Nelle dichiarazioni post gara, Gattuso ha paragonato la partita di Marassi a quella dell’Epifania contro lo Spezia; in effetti, entrambe le gare sono simili, con il Napoli arrembante e creatore di tantissime occasioni, ma che subisce dei goal per un fattore, ovvero la mancanza d’attenzione.

Infatti, non è possibile né accettabile a certi livelli commettere certi errori non di concetto, ma di attenzione; il Napoli anche ieri ha regalato due goal per la mancanza di attenzione e forse anche per superficialità, e di ciò Gattuso è uno dei colpevoli, ma non il massimo.

Sul campo vanno i giocatori e i giocatori devono migliorare i loro standard, per dimostrare di essere di più che delle semplici riserve e per far in modo che anche in un momento come questo, di assoluta emergenza, l’allenatore possa vivere sogni tranquilli.

Insomma, non si compra al supermercato l’attenzione, perché forse il Napoli è poco attento, non poco velenoso.

Articolo precedenteLa prima da titolare di Llorente
Articolo successivoSPORTMEDIASET – Ultima chance per Gattuso! Spuntano i nomi di 2 possibili sostituti