Mertens soffre il cambio ruolo?

Fonte foto: SSC Napoli

Con il nuovo modulo impostato da Gattuso a cambiare radicalmente il suo ruolo è Dries Mertens. Per il belga è il terzo cambio di ruolo nella sua carriera: arrivato a Napoli da esterno sinistro, Sarri lo adatta a punta per sostituire l’infortunato Milik, e ora Gattuso lo inserisce regista offensivo per schierare sia lui che Osimhen nell’undici titolare.

Arrivato nel 2013 come riserva nel corso degli anni riesce a conquistarsi la titolarità inamovibile. Nonostante fosse arrivato per ricoprire un ruolo non da protagonista nella sua prima stagione riesce a totalizzare 33 presenze e ben 11 gol. Anche nella seconda stagione con Benitez riesce a ritagliare il suo spazio totalizzando 31 presenze, solo 17 da titolare, ma è con Sarri che ha la sua totale affermazione.

Infatti con la seconda stagione di Sarri, che coincide con l’infortunio di Milik, Mertens si trasforma da esterno a punta. Ottima intuizione del tecnico romagnolo che vede subito i suoi frutti: nella stagione 2016/17 sigla 28 goal in 35 presenze. Continua a segnare anche negli anni a venire conquistando Napoli e i napoletani che gli attribuiscono il nomignolo di ‘Ciro’. Riesce a diventare il miglior marcatore nella storia del Napoli superando Hamsik e Maradona. Questa in corso è la sua ottava stagione ed ha in attivo 127 goal.

Con l’avvento di Gattuso si ritrova a dover cambiare posizione a 33 anni. Un cambio modulo che lo vede allontanare dalla porta e di conseguenza vede un calo relativo alla finalizzazione. Non solo mancano i gol ma anche le sue giocate. Infatti nelle ultime prestazioni la posizione non ha esaltato al meglio le qualità del belga facendolo sembrare a tratti assente. Non segna dalla partita contro il Genoa, vinta per 6-0, cioè dal 27 settembre. Una cosa strana per Mister 127 gol abituato ormai a essere il bomber e ad avere la fame per il goal. Insomma non è il Mertens di sempre, quello incisivo e fantasista.

È ancora presto per giudicare la nuova posizione e la stagione di Mertens, ma in questo avvio di stagione non sta rispettando le aspettative. Forse è solo questione di tempo e il folletto belga ritornerà a sorprendere appena si adatterà. Per ora bisogna pazientare e dare parola al campo.