Benevento-Napoli, una sfida in famiglia ma dal sapore…mondiale

Confermare la striscia positiva in campionato e dimenticare al più presto il K.O. in Europa League: sono questi gli imperativi del Napoli che riparte dalla trasferta di Benevento. Quella in programma domani alle 15 sarà la terza edizione del derby campano tra le due squadre, dopo i due precedenti della stagione 2017/2018, la prima dei sanniti in Serie A.

Due partite senza storia, specialmente quella del San Paolo vinta per 6-0 dagli azzurri, che ebbero la meglio sugli avversari anche al ritorno per 0-2. Se allora la squadra rossoblù retrocesse da ultimissima mostrando tutte l’inesperienza di un’esordiente in Serie A, quest’anno una cosa sembra essere certa: non rivedremo di nuovo un campionato stracolmo di sconfitte, come quello dei 4 punti nelle prime 19 partite.

In queste circostanze molto dipende anche dalla campagna acquisti pre season e dal progetto tecnico che una neopromossa decide di iniziare. O di continuare, come ha fatto il presidente Vigorito, confermando Pippo Inzaghi che aveva conquistato la promozione dalla Serie B con largo anticipo.

E, a proposito di allenatori, Benevento-Napoli sarà la sfida tra lo stesso Inzaghi e Gennaro Gattuso, che di cose in comune ne hanno e non poche. Furono campioni del mondo nel 2006, quando l’Italia alzò la coppa al cielo per la quarta volta nella sua storia. Quando Ringhio mordeva le caviglie a centrocampo e quando Super Pippo blindava la qualificazione agli ottavi contro la Repubblica Ceca nell’ultima gara del girone.

Ma non finisce qui, perché i due hanno giocato per ben 11 anni insieme con la maglia del Milan, dal 2001 al 2012. Sembra un’infinità, e in effetti lo è, almeno dal punto di vista calcistico. Un periodo tanto lungo quanto intenso, durante il quale i due amici hanno condiviso per due volte la gioia di vincere la Champions League. Escludendo, ovviamente, tutti gli altri trofei vinti in rossonero.

Ma il match di domani vedrà soprattutto una sfida in famiglia, e cioè quella tra i fratelli Insigne. Proprio così, perché Lorenzo e Roberto per la prima volta hanno la possibilità di affrontarsi in una gara ufficiale. Il capitano azzurro rientra dall’infortunio e con tutta probabilità dovrebbe partire titolare al Vigorito. Idem per suo fratello, che potrebbe ricevere da Pippo Inzaghi il dono di scendere in campo dal 1’ minuto.

Cresciuti entrambi nel Napoli, dopo aver militato in Primavera le loro strade si sono divise. E se Roberto ha continuato a giocare in prestito nelle serie minori, Lorenzo è riuscito invece a mettersi in mostra nel Pescara di Zeman, per poi essere riconfermato dal club in cui ha sempre sognato di giocare. Nel 2019 Roberto è passato a titolo definitivo proprio al Benevento, di cui adesso non è neanche titolare. Segno di una carriera che, a differenza del fratello, nonostante buone potenzialità non è mai decollata.

La grande occasione potrà sfruttarla domani, contro la squadra di suo fratello nonché quella in cui è cresciuto. Le sue ultime dichiarazioni sanno di voglia di giocarsela, di dimostrare tutto il proprio valore, e magari di farci vedere un bel derby…in famiglia.