Dai continui “no” a una situazione da separato in casa, ora Milik aspetta la scadenza del contratto, e poi?

Un estate di trattative e la decisione di società e allenatore di escluderlo definitivamente dal progetto tecnico non sono bastate al Napoli per liberarsi di Arkadiusz Milik, già da tempo ai margini della rosa e in particolar modo dopo gli arrivi di Victor Osimhen e Andrea Petagna.  Dalla quasi ufficialità del passaggio alla Juventus alle visite mediche con la Roma, fino ad arrivare ai tentativi in extremis di Fiorentina e Tottenham, alla fine la tanto attesa  fumata bianca non è mai arrivata. E dopo un calciomercato con soli due acquisti e qualche cessione, la squadra azzurra si ritrova a dover avere a bilancio due esuberi come il polacco e come Fernando Llorente.

L’incubo del crociato, la rinascita e la parabola discendente

Per quanto riguarda Milik, la scelta di restare va a danneggiare in primis lui stesso. Arrivato a Napoli nel 2016, i primi due anni all’ombra del Vesuvio sono da dimenticare per via dei due terribili infortuni al legamento crociato. Nella sua terza stagione è stato il miglior marcatore azzurro, mentre nell’ultima annata si è letteralmente perso. Dal pre al post lockdown le sue prestazioni sono nettamente calate, al punto da portarlo a giocare mostrando un evidente mancanza di stimoli e motivazioni. Da lì la scelta della società di intervenire sul mercato nel ruolo di prima punta.

Restare in tribuna per i prossimi mesi di certo non sarà una cosa positiva, dal momento che Milik vuole a tutti costi giocare l’Europeo dell’anno prossimo. Nella sessione di calciomercato invernale il polacco avrà comunque la possibilità di trasferirsi in un altro club, ma non è scontato che all’Europeo possa avere un ruolo cruciale nelle gerarchie della nazionale polacca. Nel reparto offensivo infatti c’è da battere la concorrenza di un certo Robert Lewandowski, senza dimenticare la presenza di attaccanti come Piatek. Per tale motivo, sarebbe stato importante giocarsi le sue carte già in questi primi mesi della nuova stagione.

I possibili scenari per il mercato invernale

Non appena si riaprirà il calciomercato, Milik avrà la possibilità di accordarsi a parametro zero con un altro club, vista la scadenza del contratto a giugno 2021. E qualora il Napoli riuscisse a trovare un accordo per cederlo in cambio di un’offerta cash, di certo la cifra non sarà quella che Aurelio De Laurentiis aveva provato a strappare a chiunque avesse bussato alla porta per il polacco. Il cui valore è gradualmente calato nel corso del tempo. Si è passato dai 50 milioni che avrebbero consentito qualche altro colpo in entrata, ai 30-35 dopo il calo post lockdown; e a gennaio il prezzo per averlo subito potrebbe non superare i 20-25 milioni, vedi Eriksen, arrivato nella scorsa sessione invernale all’Inter per una cifra inferiore ai 30, a discapito del suo reale valore di mercato, vicino ai 90. Il motivo è uno solo, ossia la scadenza di contratto.

Gli infiniti “no” del polacco

Tanti, troppi intoppi nella separazione tra le parti, dovuti in gran parte ai rifiuti del giocatore. Era praticamente fatta per la cessione alla Juventus, ma dopo l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera la trattativa è clamorosamente sfumata. Inoltre, la telefonata del nuovo tecnico juventino, che probabilmente aveva altre preferenze in attacco, per annullare la trattativa avrebbe infastidito anche il patron azzurro.

Ad un passo dall’ufficialità è stato anche l’affare con la Roma, con Milik che aveva sostenuto persino degli esami alle ginocchia all’estero. Ma poi le numerose questioni burocratiche con il Napoli hanno fatto saltare tutto. Multe, commissioni, stipendi non pagati, ammutinamento…tutti fattori che hanno impedito il divorzio tra club e giocatore.

Negli ultimi giorni di calciomercato si era fatto avanti il Tottenham, che però ha presentato un’offerta insufficiente sia sul cartellino che sullo stipendio, inferiore ai 5 milioni richiesti dal polacco dopo i 5,5 offerti dalla Juve. L’ultima ipotesi sarebbe potuta essere la Fiorentina, destinazione però non gradita poiché assente nelle coppe europee.

Adesso si prevede una vera e propria battaglia tra Milik e il Napoli, prima di avere una definitiva separazione. In particolare, dopo l’esclusione dalle liste, De Laurentiis starebbe pensando di fare causa al calciatore (qui per saperne di più), proprio a causa dell’ammutinamento dello scorso 5 novembre.