Contini, la voglia di giocare e un futuro tutto da scrivere: è lui il rinforzo giusto per la porta del Napoli?

Dopo la cessione al Lille di Orestis Karnezis, rientrato nell’affare Osimhen, il Napoli aveva bisogno di un terzo portiere. Precisamente, di un giocatore che accettasse di essere l’ultima scelta a livello di gerarchie, vista la presenza di Meret e Ospina. Il greco ex Udinese, infatti, nell’ultima stagione non è mai sceso in campo. La mossa del club azzurro è stata quella di rinnovare il contratto dell’ex primavera Nikita Contini (clicca qui per saperne di più), che dunque sarà a disposizione di Gattuso per la stagione appena iniziata.

Una scelta intelligente sotto tanti punti di vista. In primis perché consente di non andare a spendere soldi anche in porta, viste le difficoltà economiche e considerato che ci sono altri ruoli da rinforzare. Si vede poi che il Napoli sta cercando in qualche modo di valorizzare il proprio settore giovanile, dal momento che Contini ha giocato in Under 17 e in Under 19 per poi arrivare in prima squadra. Stessa cosa per Luca Palmiero, altro ex primavera, che rinnoverà anch’egli il proprio contratto con gli azzurri. Ma, a differenza del portiere, con tutta probabilità lui andrà a giocare in prestito, almeno per quest’anno (qui per approfondire).

Nel 2015 Contini chiude il suo percorso nell’U19 e viene ceduto subito in prestito. Per 4 anni il portiere di origini ucraine fa esperienza nella terza categoria con le maglie di Spal, Carrarese, Taranto, Pontedera e Siena. E nella scorsa stagione ha avuto modo di alzare l’asticella, giocando la Serie B da titolare con la neopromossa Virtus Entella.  In totale salta solamente 6 partite, e mantiene per 10 volte la porta inviolata parando anche un calcio di rigore. Alla fine ottiene solamente un piazzamento al 13esimo posto, ma va detto che ad inizio stagione l’Entella si trovava in zona playoff.

Tecnicamente Contini può ancora migliorare sotto vari aspetti, ma ha già dimostrato di avere ottimi riflessi e di essere un portiere molto “elastico”. A 24 anni la sua volontà è quella di giocare, come dichiarato in passato da lui stesso. Per aver accettato di essere il terzo portiere nel Napoli significa che dovrà mettercela tutta per farsi notare e, magari, ambire ad un ruolo da secondo portiere qualora uno tra Meret e Ospina nel giro di 1-2 anni dovesse andar via. Tutto dipenderà da come si allenerà e da come risponderà quando sarà chiamato in causa. Chissà se, in un ipotetico primo turno di Coppa Italia contro una squadra di Serie B, non lo potremmo vedere già all’opera…