La gazzella punta la preda e la porta a casa: Osimhen da urlo all’esordio

Fonte foto: SSC Napoli

Le tante aspettative riposte in lui non hanno turbato l’animo del nigeriano, convinto dei propri mezzi e mai domo: il suo ingresso al Tardini ha letteralmente cambiato il match, consentendo alla squadra di passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con ottimi risultati.

I tre dietro la punta hanno mostrato tutte le loro doti tecniche, abili nello scambio e con varie triangolazioni da capogiro per i difensori del Parma. Il nuovo modulo permette di esaltare le doti del pacchetto offensivo partenopeo, quest’anno particolarmente variegato: tante soluzioni in avanti, con il buon Petagna che attende il suo momento per timbrare il cartellino quanto prima.

Come se fosse una corsa campestre, Victor Osimhen brucia gli avversari e mangia l’erba del Tardini a suon di metri palla al piede. Mai stanco, mette in porta i compagni nei panni di uomo assist ma i tentativi non vanno a buon fine. Non solo centravanti di area di rigore, ma abile a muoversi in perfetta coordinazione con i compagni di squadra.

Guarda sempre la profondità e si lancia con il giusto tempismo, evitando il fuorigioco e controllando bene sempre il pallone. La prima prova è stata eccellente, come ci si aspettava.

Gradino dopo gradino, Victor deve scalare le posizioni all’interno della squadra per giocare titolare: al contrario, è già entrato nel cuore dei tifosi. Senza sforsi, ma grazie all’allegria che ha portato nello spogliatoio azzurro e al sorriso stampato in faccia tutti i giorni. Noi siamo con te Victor, e tu con noi.

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