La trattativa Jorginho-Manchester City di due anni fa rallenta l’affare Koulibaly: il retroscena

Il calciomercato del Napoli è strettamente legato alla cessione di Kalidou Koulibaly. Il difensore senegalese è il calciatore con il valore di mercato più alto nella rosa e porterebbe un tesoretto sostanzioso nelle casse azzurre in modo da portare avanti una buona campagna acquisti (clicca qui per approfondire).   

La trattativa che va avanti ormai da tempo con il Manchester City sembra essersi trasformata in un vero e proprio braccio di ferro. Oltre alla valutazione del cartellino, c’è anche un’altra questione che ha rallentato l’affare favorendo l’inserimento di altri top club. I rapporti tra la dirigenza azzurra e quella dei Citizens infatti non sono dei migliori, per via della cessione di Jorginho di due anni fa, al punto da richiedere l’intervento di un intermediario, quale Fali Ramadani, agente del difensore.

Cosa è successo nel 2018?

Nell’estate del 2018 il Napoli mette sul mercato Jorginho. Dopo vari giorni di trattativa si trova un accordo con il Manchester City. Sembra fatta, il centrocampista italo-brasiliano di lì a poco si sarebbe unito alla squadra di Pep Guardiola. Ma proprio all’ultimo arriva il sorpasso decisivo del Chelsea che si aggiudica l’ex regista del Verona per una cifra pari a 58 milioni di euro + vari bonus, superiore a quella offerta dai Citizens.

Le voci che arrivano dall’Inghilterra raccontano di un Napoli che ha spinto per cedere il proprio calciatore ai Blues. Addirittura, la dirigenza partenopea avrebbe imposto un ultimatum a Jorginho che, se non avesse accettato il trasferimento a Londra, sarebbe rimasto in azzurro per un’altra stagione se non due.

Sulla volontà del giocatore sicuramente ha inciso il passaggio al Chelsea anche di Maurizio Sarri, l’allenatore che in 3 anni a Napoli lo aveva reso un giocatore forte e ambito in Europa.

Da quel momento tra Napoli e Manchester City non è mai corso buon sangue. Sta di fatto che la cessione di Koulibaly è quasi d’obbligo, e pare che tutto si possa definire nei prossimi giorni.