Come è andata la prova generale?

Napoli-Sassuolo, già alla vigilia, era una partita ostica, difficile e insidiosa per gli azzurri: il Sassuolo di Roberto De Zerbi è una squadra che sa giocare, ha delle ottime individualità e riesce a mettere in difficoltà quasi tutte le avversarie.

Gattuso si aspettava una partita così tosta, così difficile, ma, nonostante non fosse una partita di cartello, il mister di Corigliano aveva capito che questa partita poteva essere molto importante; infatti, il sassuolo di De Zerbi ama palleggiare, come il Barcellona, dunque questa partita era una sorta di prova generale pr gli azzurri.

Se andiamo a vedere il risultato, un 2-0 tondo tondo, possiamo dire che gli azzurri hanno passato il test a pieni voti; ma, nonostante la bella vittoria, coronata finalmente da una porta inviolata e 0 goal subiti, il Napoli ha molto da migliorare.

Dopo 10 minuti, il Napoli aveva già preso il controllo della partita, grazie al goal della sorpresa Hysaj, e ha iniziato a manovrare in mezzo al campo, soprattutto grazie a un Zielinski in gran forma ed, in generale, alla catena di sinistra della squadra, particolarmente ispirata ieri sera.

Però, nel primo tempo, gli azzurri hanno sofferto e non poco le ripartenze dei neroverdi, partite dai piedi di Djuricic, ma fortunatamente il Var ha annullato i due goal del trequartista neroverde per fuorigioco.

Al di là dei goal subiti e poi annullati, queste ripartenze rappresentano un campanello d’allarme, perché generate da errori in fase di appoggio e passaggi sbagliati, e certi errori non vengono perdonati da Messi&co.

Nel secondo tempo, il Napoli, anche molto stanco per via delle partite che si giocano ogni tre giorni, si è fatto schiacciare dai neroverdi in difesa, che avrebbero anche segnato altri due goal nel secondo tempo, tutti e due annullati per fuorigioco. Questi goal annullati possono essere frutti del caso o della fortuna, ma sono la prova che la linea difensiva lavora bene e di reparto, riuscendo a tenere la linea.

Alla fine, Allan, una delle più grandi delusioni della stagione, ha siglato il goal del raddoppio al 93′: questa marcatura non serve solo per il tabellino o per le statistiche, ma serve anche per il recupero, sotto il punto di vista mentale, del centrocampista brasiliano.

Al Camp Nou, o dove si giocherà, Gattuso avrà bisogno di tutti per superare il Barcellona e fare un’impresa, anche delle riserve che faticano a trovare un posto da titolare, poichè sarà una sfida talmente difficile e talmente lunga che ognuno deve andare oltre i propri limiti.

Insomma, alla fine si può dire che la prova generale sia andata abbastanza bene; certo, bisogna limare alcuni dettagli, ma ci saranno a disposizione del mister e della squadra ben 13 giorni per rifinire tutti i dettagli in vista dell’8 agosto.