Sarri, dall’inchino al tradimento

Due anni fa esatti il Napoli concluse allo Stadio San Paolo uno dei campionati più emozionanti della sua storia.

Il match fu Napoli-Crotone e gli azzurri si imposero per 2-1 chiudendo a 91 punti il campionato, senza scudetto.

In tanti ricorderanno l’inchino di Maurizio Sarri rivolto alla Curva B, in segno di ringraziamento per i tanti applausi e cori ricevuti, nonostante il tricolore mancato.

Dalle frasi “ fino al palazzo” a “ con diciotto persone si può compiere la rivoluzione ” tante citazioni che ai tifosi napoletani colpirono subito e il tecnico quindi entrò di diritto nei loro cuori.

Tre anni di passione, di gioco spumeggiante e di amore visti frantumarsi il 16 giugno 2019, quando Sarri viene nominato nuovo allenatore della Juventus.

Ebbene, da lì il tecnico divenne il traditore numero uno per i tifosi partenopei, addirittura peggio di Higuaín.

Le emozioni vissute restano e resteranno per sempre, ma anche i tradimenti rimangono tatuati sulla pelle, nonostante tutto…