Accadde oggi – Juventus- Napoli 0-2 e gli azzurri vincono la finale

Il 20 maggio di 8 anni fa, allo stadio Olimpico di Roma, il Napoli vinceva la quarta Coppa Italia della sua storia battendo in finale la Juventus per 2-0 con reti di Cavani e Hamsik.

I bianconeri arrivano all’incontro da imbattuti chiudendo il campionato con zero sconfitte e vincendo tutte le gare di coppa nazionale, tranne la semifinale di ritorno contro il Milan (2-2).

Il Napoli invece arriva all’incontro da sfavorito, chiudendo il campionato al sesto posto, qualificandosi ai play off di Europa League ( con eventuale vincita della coppa, direttamente ai gironi) ma con un cammino decisamente migliore in Champions sfiorando i quarti di finale.

Primo tempo abbastanza equilibrato con la Juve vicina al gol due volte prima con Marchisio e poi con Del Piero ( alla sua ultima apparizione in maglia bianconera).

Anche il Napoli sfiora per due volte la rete, sia di testa con Zuniga, conclusione parata da Storari, che con Lavezzi, anche per lui ultima partita con la maglia del Napoli.

Si va al riposo, primo tempo molto equilibrato.

Nella ripresa più Juve che Napoli in campo, ma gli azzurri sono molto più concreti.

Le conclusioni di Pepe, Borriello e Vidal si dimostrano poco pericolose per Morgan De Sanctis, sempre molto attento a neutralizzarle.

All’ora di gioco Storari commette fallo su Lavezzi in area ed è rigore: Cavani non sbaglia e porta avanti i partenopei.

I bianconeri reagiscono prima con Lichtsteiner e poi di nuovo con Pepe, il numero 1 azzurro è sempre cauto e pronto.

All’83’ arriva però il contropiede che chiude il match, Pandev si invola verso la porta per un 3 contro 1, alla sua destra c’è Hamsik, lo serve e lo slovacco a tu per tu non fallisce, 0-2 ed è tripudio partenopeo.

Due minuti prima del fischio finale arriva anche il rosso per il grande ex Quagliarella, colpevole di aver dato una brutta gomitata ad Aronica.

Al fischio finale cori di gioia e naturalmente anche di sfottò verso i bianconeri accompagnano la festa azzurra.

Alla cerimonia di premiazione tocca a Paolo Cannavaro alzare la coppa, lo stadio, sponda Napoli, esplode di gioia.

Durante i festeggiamenti nello spogliatoio, Marek Hamsik decise di tagliare a zero la sua famosa cresta, per l’occasione il “barbiere” fu Maggio.

Per la Juve arriva dunque la prima sconfitta stagionale, proprio all’ultima partita.

Il Napoli invece riesce a portarsi a casa il trofeo ed anche la qualificazione diretta all’Europa League, con il Pocho visibilmente commosso sotto la curva durante i festeggiamenti, triste per il suo imminente addio.

Ad oggi di quegli eroi nessuno veste la maglia azzurra compreso, ovviamente, mister Mazzarri: vittorie di altri tempi, di altri cicli, ma pur sempre da ricordare con emozione.