Accadde oggi – La grande notte dello Stadium e Kalidou re di Napoli

Il 22 aprile 2018 per tutti i tifosi del Napoli non sarà mai una data qualunque: cuore a mille, notte in bianco, ansie e mille preoccupazioni.

Il giorno precedente alla partita, prima di partire in aereo per Torino, la squadra viene caricata da circa 10mila tifosi all’esterno dello Stadio San Paolo (luogo di ritrovo per raggiungere in pullman l’aeroporto) con torce, cori e bandiere, non potendo i residenti in Campania assistere alla partita per motivi di ordine pubblico.

Già nel pre gara si intuisce che per gli azzurri sarà un’impresa davvero ardua, difatti già l’accoglienza allo stadio non è delle migliori. 

Sarri purtroppo si rende protagonista di un brutto gesto: un dito medio rivolto ai tifosi bianconeri, come risposta alle provocazioni e agli insulti ricevuti.

Inizia il match e le difficoltà sopracitate per gli azzurri sembrano quasi essere un lontano ricordo.

Palleggio fluido, verticalizzazioni, triangolazioni, il Napoli detta calcio in casa dei campioni d’Italia.

Nel primo tempo vanno registrati un tiro cross di Mario Rui smanacciato in angolo da Buffon, un palo su punizione di Pjanic su evidente deviazione di Callejon e un passaggio in orizzontale di Mario Rui manda sottoporta Hamsik che però calcia di poco a lato.

Si va al riposo sullo 0-0, più Napoli che Juve in campo.

Iniziano i secondi 45 minuti con i bianconeri che già effettuano un cambio: fuori Dybala, reduce da un infortunio e dentro Cuadrado.

Una sostituzione che servirà a poco nell’economia del match per la Juventus, poiché nel secondo tempo ci sarà solo il Napoli in campo: al 51′ triangolazione Jorginho-Insigne-Hamsik, il capitano va al tiro ma colpisce l’esterno della rete.

Al 60′ classica staffetta Zielinski-Hamsik per dare un po’ di qualità in più a centrocampo ed è proprio il polacco che impegna Buffon con un gran destro da fuori, parata e palla in angolo.

Dopo pochi minuti la classica giocata Insigne-Callejon: lancio in avanti del 24 azzurro con lo spagnolo che taglia tutta la difesa bianconera colpendo al volo la sfera ma trovando ancora un attentissimo Buffon a dirgli di no.

I minuti scorrono, il Napoli è padrone del campo ma il gol sembra quasi non voler arrivare, lasciando un inaspettato 0-0 alla sfida scudetto.

Ancora un cambio per i partenopei: fuori uno stanchissimo Mertens e dentro Arkadiusz Milik.

Al minuto 89‘ arriva la svolta: insidioso tiro cross di Insigne smanacciato prudentemente in angolo da Buffon, poiché Callejon e Milik erano lì in agguato.

È lo stesso spagnolo ad andare dalla bandierina: salgono anche Albiol e Koulibaly, tutti avanti alla ricerca disperata del gol con Allan ultimo uomo all’esterno dell’area di rigore.

Cross perfetto che arriva proprio sulla testa di Kalidou Koulibaly, il quale facendo un salto di 2,48 metri colpisce il pallone e lo manda in rete, 0-1.

Tutta la panchina azzurra in campo a festeggiare ad esclusione di Sarri che con un’esultanza contenuta invita tutti alla calma, la partita non è ancora finita.

3 minuti di recupero: assedio della Juventus alla porta di Reina, mai entrato in partita.

Un cross di Howedes al centro dell’area pesca Benatia ma il marocchino è in offside. Era l’ultima speranza per i bianconeri di riacciufare il pari.

Fischio finale ed è tripudio azzurro: tutti sotto al settore ospiti a festeggiare la vittoria, con Sarri che non trattiene la felicità e scambia abbracci e strette di mano con i tifosi.

La città di Napoli esplode di gioia, festeggiamenti nelle piazze e all’aeroporto dove in tutto 25 mila tifosi attendono la squadra di ritorno da Torino, alle 3 di notte inoltrate.

A quattro giornate dal termine la classifica recita Juventus 85 punti, Napoli 84.

Quella folle notte gli azzurri accarezzarono il sogno dello scudetto dopo 28 anni, un sogno di una notte di mezza estate.

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