Furia agonistica e tanto cuore, questo è Gianluca Grava

In campo sempre maestoso ed imponente, indimenticabile. Una sera di dicembre di 10 anni fa, durante un famoso Napoli – Lecce dove tutto sembrava perso e distrutto, un ‘giovane’ Gianluca Grava salva sulla linea un pallone che avrebbe cambiato completamente le sorti di quel match.

La sua azione consente la ripartenza del Napoli, con Cavani che parte dalla tre-quarti, semina avversari e dai 20 metri lascia partire un destro potente che termina dritto in rete.

Due gol di un gesto tecnico differente ma con lo stesso sapore: il 2° posto in classifica! 

Il suo soprannome era ‘Giandu’, nato a Caserta il 7 marzo 1977, tra i primi gioiellini dell’era De Laurentiis. 

Con Mazzarri è inamovibile tra i centrali di difesa e marca qualsiasi cosa passi per il suo territorio, da Del Piero a Ronaldinho, anche l’aria aveva difficoltà a passare per quelle zone.

Una furia agonistica che termina nel 2013 il suo matrimonio con il Napoli, un anno dopo la splendida favola in la Champions League.