C’è solo un capitano: Paolo Cannavaro

L’ex capitano del NapoliPaolo Cannavaro, negli ultimi giorni ha rilasciato alcune dichiarazioni nella trasmissione a “Casa Di Marzio”, dove ha voluto ribadire: ” L’affetto della mia città è sempre gradito, mi sento ancora uno di loro. Tifo Napoli e ne sono orgoglioso. Io sono sempre stato me stesso, senza mai forzare il personaggio. Della vittoria in Coppa Italia del 20 maggio 2012 ho ricordi emozionanti. Alzare un trofeo nella propria città, con la squadra che hai sempre tifato, non capita a tutti”.

Il cognome che porta, soprattutto all’inizio della carriera, è stato un po’ un peso per il fratello minore di Fabio.

Paolo è nato a Napoli il 26 giugno 1981 e inizia sin da subito a dare i primi calci al pallone nelle giovanili azzurre.

Esordisce in prima squadra durante la stagione in serie B 1998-99 ma poi viene ceduto al Parma. L’appuntamento con la maglia della sua squadra del cuore è rimandato al 2006 quando il Napoli ritorna, dopo il fallimento, e la C, nella serie cadetta. 

Già durante l’estate del 2006, nella partita valida per la Coppa Italia contro la Juventus giocata al San Paolo Il 27 agosto, Cannavaro stupisce tutti con una sforbiciata indimenticabile e segna un gol tanto strepitoso quanto importante: è il gol del 3-3 realizzato all’ultimo secondo dei tempi supplementari. 

È sempre tra i migliori della splendida stagione 2006-2007 che riporta il Napoli nella massima serie.

Difensore abile nel gioco aereo implacabile marcatura, è sempre il titolare al centro della difesa tre. 

Nel 2009 gli viene assegnata la fascia di capitano che onora sia nel campo che fuori, mostrando l’amore per la sua città ancor prima che per la sua squadra.  

A giugno 2012 solleva la Coppa Italia vinta in finale contro la Juventus ma nel gennaio del 2014, dopo otto anni di amore per la causa azzurra viene ceduto al Sassuolo ma nel cuore di ogni napoletano risuona sempre lo stesso coro: “c’è solo un capitano!”