Il misterioso caso Zuniga

Correva l’anno 2015, 6 anni prima Camilo Zuniga viene acquistato a titolo definitivo dal Napoli ma nessuno si sarebbe aspettato un tale esodo.

Dopo una sfida con il Palermo, il colombiano si sfoga con i giornali dicendo: “Sto bene, mi sto allenando, ma non sono considerato dallo staff tecnico e dal club. Non riesco a capire il motivo. Non mi portano neanche in panchina”. 

Secondo il giocatore, i problemi sono con la società considerati i cattivi rapporti tra De Laurentiis e il suo entourage a causa della questione relativa alle condizioni del ginocchio destro.

“Ho parlato con il direttore sportivo Giuntoli. Il Napoli è in attesa proprio come me del mercato di gennaio per risolvere la sistemazione. Se devo andare via, perché non gioco? Sarebbe più facile trovare una squadra se potessi scendere in campo e dimostrare le mie condizioni”. 

La società non ha mai gradito il comportamento del giocatore che non era autorizzato a rilasciare alcuna dichiarazione e ha di fatto incrinato ogni tipo di rapporto. 

UN CASO ANCHE A WATFORD

Nel 2016 passa al Watford ma anche qui diventa un problema per la società azzurra. 

Il Napoli ritiene che sia scattato l’obbligo di riscatto da parte del club londinese in virtù delle presenze maturate dall’esterno colombiano, quando era in prestito in Premier League. Evidentemente il Watford la pensa diversamente ed è stata necessaria una revisione dei vecchi accordi. Il giocatore intanto ha passato l’estate a Miami.

Ad inizio 2020 Napoli ha vinto la causa contro gli inglesi del Watford. 

Secondo il verdetto del “Players’ Status Committee” Zuniga è stato considerato trasferito a titolo definitivo dal club azzurro al Watford per l’intera stagione 2017/18 ed il Watford è stato costretto a farsi carico anche dell’intero ingaggio del giocatore sino al 30 giugno 2018.