L’ANALISI – Il passo del gambero e le occasioni perse

Il pari di Ferrara scrive una nuova pagina delle occasioni sprecate dal Napoli. Dopo i pari di Juventus e Inter sarebbe stata l’occasione giusta per accorciare il gap dalla vetta ma purtroppo così non è stato.

Ancora una volta il passo del gambero sembra essere quello preferito dalla squadra di Ancelotti. Le vittorie con Verona e Salisburgo avevano illuso che finalmente gli azzurri sarebbero stati in grado di proseguire la loro rincorsa a Juventus e Inter senza più intoppi. Ed invece Ferrara diventa l’ennesima occasione persa. E ora più che guardare avanti sarà il caso di guardarsi alle spalle visto che la Roma e la Lazio sono rispettivamente a uno e due punti dagli azzurri e mercoledì al San Paolo arriva l’Atalanta sette bellezze di Gasperini che è stata l’unica della vetta a vincere e che si gode il suo terzo posto solitario. Mercoledì prossimo sarà l’ennesimo dentro o fuori di un inizio di stagione troppo alternante per gli azzurri.

Dodici gare ufficiali e dodici formazioni diverse tra Campionato e Champions. Ancelotti ancora una volta non esente da essere in cima ai capi d’accusa. Il tenere fuori Fabian e Callejon in una gara importante per recuperare punti dalle prime non è stata digerita da tutti ma chi può dire che le cose sarebbero cambiate? E chi può dire che poi mercoledì i due, più freschi, non potranno essere decisivi per provare a battere l’Atalanta? Certo è che neanche la fortuna assiste gli azzurri con un rigore prima dato dal direttore di gara, che era in ottima posizione per giudicare, e poi negato dal VAR per un regolamento che meriterebbe più chiarezza per evitare di pensar male…. E poi il palo di Fabian nel finale e le parate di Berisha ci hanno messo la loro per lasciare agli azzurri l’amaro in bocca di un pari che serve davvero a poco.

La delusione di Ferrara si è poi ancora di più acuita con le brutte notizie che arrivano da Malcuit che rivedremo molto avanti in questa stagione a causa del grave infortunio al ginocchio che lo ha costretto a lasciare il match in anticipo nel tour-de-force finale. Sembra proprio che Ferrara non porti bene agli azzurri. Qui due anni fa Milik ci lasciò il crociato e adesso anche a Malcuit è toccata identica sorte. Nella piena emergenza in cui gli azzurri si trovano in difesa, l’aggiunta dell’assenza dell’esterno franco-marocchino peserà ancora di più visto anche il “caso Ghoulam”, che Ancelotti considera ancora fuori forma come ribadito in maniera quasi stizzita ai microfoni della TV, gli acciacchi di Mario Rui e il “separato in casa” Hysaj.

Non ci resta che…sperare che la situazione migliori nelle prossime gare dove tra Atalanta e Roma ci si gioca una buona fetta delle ambizioni in Campionato. Ulteriori passi falsi potrebbe creare non pochi turbamenti in casa azzurra che si vedrebbero proiettati dopo neanche un terzo di stagione nella bagarre per la lotta ad un posto Champions quando invece le ambizioni di inizio stagione erano ben altre. Resta da capire quale sia il vero problema del Napoli che non riesce a mettere la zampata vincente al momento opportuno finendo per soffrire del braccino del tennista. Ancelotti non ne fa una questione di gioco, dichiarando di essere soddisfatto di quanto il Napoli sta dimostrando. E allora sembra più una questione di testa e quindi di motivazioni, ma di chi se non dal tecnico arrivano questi stimoli?

Serve dare una scossa reale a questo gruppo che vive solo di strappi circondati da continue polemiche. In estate era James, adesso sarà Ibrahimovic il tormentone di Gennaio, ma in tutte queste chiacchiere c’è bisogno invece di fare i fatti con la rosa a disposizione che è comunque competitiva ma che avrebbe bisogno di più punti fermi intorno ai quali costruire una base vincente.