“Da oggi non nominarci più” – L’ultima richiesta a Sarri da un popolo tradito

Oggi è un giovedì di luglio. E nessuno mai avrebbe pensato che di giovedì e a luglio, Maurizio Sarri avrebbe conquistato il palazzo. I campionati finiscono a maggio ed a maggio avremmo potuto conquistare il palazzo, come stava per accadere due anni fa circa.

In realtà è una conquista solitaria: è solo il comandante ad avere le chiavi. In realtà non è una sconfitta del potere, non è la sconfitta del sistema marcio ma è un vero e proprio tradimento: oggi Maurizio Sarri passa all’altra sponda, oggi Maurizio Sarri è uno di loro.

Il tecnico toscano magari quando smetterà di allenare ci potrà far capire come si puo’ tradire l’amore di una vita, l’amore che ti ha reso uomo, l’amore che ti ha lanciato, l’amore che ti ha maturato con la donna più becera, cattiva, nemica e chi più ne ha più ne metta. Solo lui lo sa e un giorno, non ora ce lo potrà spiegare.

Non ora però Maurì, ora ti chiediamo una cosa “BASTA”. Basta Maurì non ci nominare più con un sorriso. Abbiamo compreso che le tue parole ed ogni tuo gesto aveva un valore inferiore a zero. Basta Maurì abbi il rispetto di non parlare di Napoli e dei napoletani perchè non puoi e perchè non te lo permettiamo. Basta Maurì ora parla delle rivolte piemontese, dei Savoia e via dicendo.

Maurì corri alla conquista del Palazzo Europeo magarì di qui a due anni ti chiameranno ad allenare squadre come Real e Barcellona e potrai finalmente vincere anche la Champions.

Non ti odiamo perchè l’odio non è un sentimento calcistico ma da questo giovedì sj luglio per noi non esisti più e preferiremmo non esistere più neanche noi per te.

Buona vita fatta di trofei facili con l’augurio che noi possiamo renderti questo cammino più che difficile.