L’Analisi – Pacco, doppio pacco e contropaccotto

Il boxing Day si è rivelato per il Napoli un vero e proprio “pacco” di Natale, ma nell’accezione negativa del suo termine. La squadra azzurra esce senza punti da San siro e perde l’occasione di accorciare sulla Juventus. 


Questa gara con l’Inter verrà ricordata sicuramente per molteplici episodi non solo calcistici ma anche extra calcistici. Quanto purtroppo accaduto al di fuori dello stadio prima dell’inizio della gara ha scritto l’ennesima tragica pagina del calcio italiano per la quale sarà la questura a valutarne le conseguenze nelle sedi opportune. Quello che è successo in campo porterà strascichi notevoli per la squadra di Ancelotti che perderà per le prossime due gare il contributo di due giocatori importanti come Koulibaly e Insigne. Un “doppio pacco” per gli azzurri a cui va aggiunto il “contropaccotto” ai danni dell’Inter che, pur gioendo per la vittoria nei minuti di recupero, paga le conseguenze dei cori razzisti dei suoi tifosi, miccia che ha acceso una serata che doveva essere di calcio e che invece, come detto, ha avuto risvolti oltre la semplice cronaca sportiva.


Quasi 70mila spettatori a San Siro in un big match del Boxing Day in stile anglosassone. Un esempio di nuova cultura sportiva per il calcio italiano che invece ha dato un pessimo esempio davanti a milioni di spettatori. Il signor Mazzoleni di Bergamo spettatore e artefice di tutto questo? Quoque tu…direbbero i latini…lo aveva annunciato De Laurentiis la scorsa settimana, forse con troppa sufficienza o nelle sedi non opportune. Di certo il direttore di gara ieri sera non ha seguito l’esempio dei suoi colleghi Gavillucci e Irrati che sospesero temporaneamente le gare con Lazio e Sampdoria nelle stagioni precedenti per i cori razzisti al calciatore azzurro. Tutto ciò ha portato all’esasperazione i protagonisti in campo non intervenendo opportunamente come la regola prevederebbe ai primi cori discriminatori o ai “buu” razzisti che hanno colpito Koulibaly per tutta la prima frazione e anche oltre. Poi c’è un regolamento che invece non è passato inosservato al signor Mazzoleni, quello del gesto di scherno nei suoi confronti da parte del difensore di colore del Napoli. In questo Koulibaly ha sbagliato…ma come dargli torto dopo la frustrazione accumulata per tutta la gara? Di certo Mazzoleni in questo ha sbagliato come ha sbagliato Zielinski a porta vuota nel finale prima che poi Lautaro Martinez regalasse i tre punti all’Inter. Il Napoli ha perso non solo per il nervosismo di alcuni suoi uomini ma anche per colpe proprie con un primo tempo giocato malissimo e una ripresa in cui, pur avendo il pallino del gioco, non riuscito a concretizzare quanto stava costruendo. La gara con il Bologna servirà per chiudere bene l’anno davanti ad un San Paolo che si annuncia gremito nel segno di #siamotuttiKoulibaly ma anche del calcio che deve restare un bel gioco e non condirsi di cronaca extrasportiva. Gli azzurri devono imparare anche a crescere e a gestire situazioni come questa anche se parlare con il senno di poi è sempre più facile e quanto provato in campo è certamente diverso, ma anche questo serve per diventare una grande squadra.


A chiudere questa “giornata del pacco” permetteteci una piccola chiosa, Arriva una lezione anche per l’Inter e per il suo staff che non hanno fatto mancare anche dietro le quinte il loro atteggiamento “poco cordiale” nei confronti della stampa napoletana e che adesso potranno nel silenzio di San Siro riflettere su cosa significhi cordialità, cosa che a Napoli, nei loro confronti, non è mai mancata.