Dal Chievo al… Chievo, con in testa sempre il sogno scudetto

Dopo la sosta, il calendario propone per il Napoli la sfida al Chievo Verona, affidatosi a Domenico Di Carlo dopo le clamorose dimissioni di Giampiero Ventura. La partita vedrà un San Paolo pieno e si giocherà domenica alle 15.

Alla stessa ora si giocò anche Napoli-Chievo della passata stagione, per la precisione l’8 aprile. La fase del campionato era quindi più avanzata, ma anche allora i tifosi e la squadra (in piena era “sarrista”) avevano un “sogno nel cuore”: il terzo scudetto. Manco a dirlo, in testa c’era la Juventus, che proprio come oggi vantava 6 punti di vantaggio. Dopo la vittoria bianconera a Benevento, la sfida del San Paolo fu un vero e proprio romanzo.

Gli azzurri sbagliano gol su gol, fino ad essere puniti al primo tiro in porta da Stepinski a 15 minuti dalla fine. Il gol clivense significava -9 dalla Juve, ma ecco l’incredibile: prima Milik (tra i più attesi anche domenica) e in pieno recupero Diawara (al momento ai margini dei titolari, ma la cui esultanza in quell’occasione resta indimenticabile) ribaltano la partita, prima della settimana più bella dello scorso campionato (culminata con la “presa di Torino”).

Lo scudetto non è arrivato, Sarri è andato via, ma con Carlo Ancelotti il sogno resta oggi intatto. La partita di domenica non sarà pesante come quella di aprile, ma se si vuole lottare fino alla fine occorrerà ribattere colpo su colpo alle accelerazioni bianconere. Dal Chievo al Chievo, insomma, con in testa sempre il sogno scudetto, la cui rincorsa è ben chiara a Re Carlo. Il suo pensiero è ben riassunto in queste parole: “Lo scudetto dev’essere un sogno e non un’utopia. Se fosse un’utopia sarebbe un disastro” (ha detto il tecnico in un recente intervista a Dazn). E, alla luce dei 28 punti su 36 conquistati finora dal suo Napoli, non gli si può dare torto.

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