David Ospina, la freddezza del colombiano tra i segreti degli azzurri

Doveva solo essere insieme al greco Orestis Karnezis una semplice chioccia per Alex Meret,. E invece il 30enne portiere colombiano David Ospina, arrivato in prestito dall’Arsenal nelle ultime ore di mercato, si sta rivelando un elemento preziosissimo nello scacchiere di mister Carlo Ancelotti.

La sua freddezza tra i pali (dimostrata ad esempio in Champions col PSG sia all’andata che al ritorno) e la lucidità nel leggere le azioni avversarie (come in una grande uscita contro il Liverpool) stanno dando sicurezza a tutto il reparto difensivo del Napoli di Re Carlo, venendo certamente “impegnato” più in Europa che in Italia (dove gli azzurri dominano le partite spesso e volentieri).

Alternato con Karnezis ad inizio stagione, Ospina sembra ora essere diventato il titolare del ruolo in attesa del ritorno di Meret (che dovrebbe avvenire nel mese di dicembre, quando il colombiano tornerà ad essere il “secondo”). Molti addetti ai lavori pensavano che Ospina dovesse fermarsi solo per quest’anno all’ombra del Vesuvio, ma le sue buone prestazioni stanno convincendo la società di Aurelio De Laurentiis a puntare su di lui anche per l’anno prossimo, in coppia proprio con Alex Meret. Al raggiungimento di un determinato numero di presenze stagionali (che dovrebbero essere 30), come da accordo con l’Arsenal scatterà il riscatto obbligatorio a 3,5 milioni di euro: tuttavia, il club partenopeo sembra volerlo trattenere anche se non si verificasse tale eventualità.

Un’ipotesi che molti addetti ai lavori non avrebbero affatto preso in considerazione dopo le partite contro Milan e Sampdoria, quando il 30enne colombiano (93 presenze con la sua Nazionale, impreziosite dalle partecipazioni ai Campionati del mondo di Brasile 2014 e Russia 2018) finì sul banco degli imputati per i 5 gol subiti. Da quelle due serate sembra essere passata una vita e adesso David Ospina vuole lasciare il segno in maglia azzurra.

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