Tra testa e cuore il Napoli dà l’assalto alla Champions: vietato avere paura!

Dopo il pareggio sfortunato di Belgrado e la bellissima vittoria contro il Liverpool, il Napoli è messo davanti ad un crocevia che ha il nome di: Paris Saint Germain. Importantissima sarà la sfida a Parigi, decisiva quella al San Paolo dove gli azzurri non possono permettersi ulteriori passi falsi.

Una sfida suggestiva, che fa respirare quell’atmosfera che nell’era Sarri si era vista raramente e per vivere notti dal sapore Mazzarriano. Ecco, il Napoli di Ancelotti è un tramite tra la praticità di Mazzarri, l’estetica di Sarri e la consapevolezza dell’attuale allenatore “Re Carlo”. Questi gli elementi che serviranno per battere una delle favorite al titolo di campione d’Europa. Un’impresa ardua, ma non impossibile. Già perchè quest’anno il Napoli non firma per le mezze misure: parola di Ancelotti.

E in effetti le parole del mister sono lo specchio di quello che è oggi il Napoli: una squadra bella e pragmatica, una rosa larga e affamata. Gli aggettivi che qualificano e riassumono il lavoro e le parole di un grande allenatore.

Il Napoli è posto davanti ad un bivio e non può più sbagliare, nonostante il primato, gironi così possono essere risolti da piccoli dettagli e anche dalla famosa differenza reti: Benitez lo sa bene. Ecco perchè, fatta eccezione per la vittoria (che dovrebbe essere da calendario) contro la Stella Rossa in casa, contro PSG e Liverpool saranno 3 finali in cui dare il tutto per tutto.

Il pubblico spinge il Napoli verso l’ennesima impresa. I Napoletani non sono nuovi a questo tipo di spinta dal sapore folkloristico e viscerale di una squadra che in campo gioca con testa e cuore. Ecco: Benitez raccomandò di giocare “spalla a spalla e con testa”; Sarri raccomandò di stare “cuore a cuore” tra estetica e intensità. L’esperienza di Ancelotti potrebbe portare ad un connubio tra le parti che potrebbe essere la soluzione.

Una soluzione difficile, ma come già detto, non impossibile. I fatturati, i nomi delle avversarie parlano da soli e già nominarli fanno rabbrividire, eppure il Napoli ha giocato la partita perfetta contro i vice-campioni d’Europa e dei buonissimi 45′ minuti contro la Juventus di Cristiano Ronaldo. Segnali positivi, certo, ma che non lasciano a nessun imperativo, perchè saranno 360 minuti da giocare tutti d’un fiato. Con intensità, con intelligenza tattica, con testa ma anche con cuore: quel cuore che ai tifosi azzurri forse batterà di nuovo quando Cavani il 6 Novembre farà ingresso al San Paolo (e questa volta non saranno fischi) o quel cuore in cui ora è riposto il sogno di passare un girone in cui si può scrivere una bellissima pagina di storia.

La Champions attende. Il Napoli è pronto.

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