L’ANALISI – CantaNapoli: vittoria con dedica nella centesima di Sarri

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“Non ci avete fatto niente”. Da SanRemo al San Paolo. Il Napoli vince contro le avversità e qualche “gufata” di troppo.

La vittoria contro la Lazio mostra ancora una volta come questa squadra non si sfaldi davanti alle difficoltà. Ottava rimonta stagionale da cui sono uscite sette vittorie e un pareggio quest’anno. La musica in casa Napoli è davvero diversa dallo scorso anno. Non c’è avversità che tenga per gli azzurri. L’infortunio shock di Ghoulam sembrava potesse essere una mazzata, l’ennesima, che, accompagnata anche dal gol di De Vrij dopo soli 2’, avrebbe steso chiunque. Tutti ma non gli azzurri che come un pugile incassa e poi reagisce mettendo al tappeto il suo avversario con uno dei secondi tempi più belli dell’era Sarri. Un anno fa, nello stesso periodo, avevamo esaltato il Napoli per aver messo sotto il Real Madrid. Ieri gli azzurri hanno saputo dimostrare che quel gioco che fa da fiore all’occhiello di questa squadra, non è frutto del caso ma di un lavoro certosino di tutti. Nella sua centesima panchina azzurra, Maurizio Sarri si gode la sua squadra dall’alto delle cabine del San Paolo, come un direttore d’orchestra, causa l’espulsione a fine primo tempo.

La rete di Callejon nel finale di prima frazione, in cui il Napoli aveva sofferto non poco facendosi sopraffare dal nervosismo e giocando senza lucidità, ha dato il via alla rimonta che si è consumata nei primi dieci minuti della ripresa in cui la squadra di Inzaghi è apparsa come ipnotizzata dal Napoli. All’andata il tecnico biancoceleste si rammaricava per gli infortuni che a suo avviso erano stati la causa del KO casalingo contro Mertens e compagni. Ieri era il Napoli incerottato, con Albiol e Chiriches fuori e Tonelli dentro dopo più di anno. La musica è rimasta la stessa. Otto reti tra andata e ritorno e in entrambi i casi in rimonta dopo il vantaggio laziale. Una dimostrazione di forza, contro tutto e tutti. La maglia con dedica a Ghoulam. Quel 31 mostrato come vessillo di battaglia a chi vuole cercare di fermare questa squadra che si veste da invincibile e non cade neanche con le sberle.

Allegri non le aveva mandate a dire sperando di conservare il sorpasso con un colpaccio di Immobile e compagni. Ma così non è stato. Il nervosismo però oltre a qualche chiamata al limite di Banti stava mettendo a repentaglio tutto per la squadra di Sarri. L’espulsione del tecnico la ciliegina sulla torta che sembrava diventare indigesta e invece…il carattere di questo gruppo è stato ancora una volta più forte.
Da qui a Maggio però ci sarà ancora da soffrire. Il cammino è ancora lungo e la Rosa ad oggi, con gli ultimi stop in difesa di Albiol e Chiriches e il recupero a rilento di Milik, hanno ridotto all’osso le alternative per Sarri e il ricorso agli svincolati sembra essere una necessità più che un semplice vezzo.
Ora riprende l’Europa ma la testa sembra solo e unicamente per il Campionato ma a nessuno piace fare brutte figure, quindi siamo certi che l’impegno sarà onorato. Il Napoli non molla. Incassa e reagisce per arrivare all’ultimo round ancora in piedi, davanti al proprio avversario per sferrare il colpo del KO.