EDITORIALE – Basta processi, uniti per vincere

Una settimana di polemiche da scrollare di dosso. La sconfitta con la Juve e l’eliminazione in Champions hanno aperto i processi che adesso vanno chiusi per il bene del Napoli.

La gara con la Fiorentina diventa un match che va oltre il semplice risultato sportivo. Verrà dopo il risultato di Juventus-Inter e potrebbe significare nuovo primato o il modo per evitare di perdere terreno dall’Inter nel caso riuscisse nell’impresa di portar via l’intera posta in palio all’Allianz Stadium. Il Napoli, però, più di prima, ha bisogno di guardare a se stesso e rimettere in riga un ambiente che alle prime difficoltà è esploso come una polveriera. Questo è un limite dell’ambiente azzurro che ha sempre esaltato nel bene e nel male questa squadra senza mai trovare quell’equilibrio giusto nei giudizi che spesso aiutano a superare le difficoltà senza troppe pressioni. Di questo se ne avvantaggia solo la stampa del nord che, tra titoli provocatori, e polemiche accentuate ad arte, sa che può riuscire nell’impresa di mettere ko una diretta concorrente.

La pentola a pressione azzurra è scoppiata dopo la inutile sconfitta di Rotterdam e la squadra ha dovuto mettersi a nudo con i suoi limiti caratteriali e strutturali che fino ad oggi erano stati ben nascosti con i risultati e le ottime prestazioni. Ma settimana dopo settimana gli azzurri hanno iniziato a perdere pezzi, non ultimo Insigne, e iniziato a mostrare stanchezza in alcuni dei suoi uomini chiave, ad esempio Mertens. Sarri adesso ha bisogno di ritrovare la sua squadra e anche la serenità che Rotterdam sembra avergli tolto. Non è una questione di muscoli ma soprattutto di testa. Quando questa non funziona, anche il resto del corpo ne risente. Alcuni azzurri avrebbero forse bisogno di staccare la spina, ma adesso invece c’è bisogno di stringere i denti fino a fine anno per chiudere il girone di andata nel miglior modo possibile. Sarri ne è consapevole e sta cercando di riportare la giusta serenità nei suoi, ma in questo anche l’ambiente Napoli dovrebbe abbassare i toni e scegliere la politica del l’attesa per il bene della squadra. Già da domenica bisognerà stringersi intorno alla squadra. Il pubblico ha già dato la sua risposta e accorrerà in massa al San Paolo. Un pubblico che aveva in cuor suo già scelto e capito che il Campionato per il Napoli era la priorità e che la Champions l’avrebbe salutata. I diecimila della gara con lo Shaktar ne furono la sentenza. Dire adesso che l’obiettivo è stato fallito è un po’ relativo specialmente perché Rotterdam era ininfluente alla luce della vittoria degli ucraini nell’ultimo match.
Per questo l’Europa va archiviata senza ulteriori polemiche e non considerata la Caporetto di una squadra che invece ha ancora tante battaglie da disputare per arrivare a vincere la sua guerra. Tra due mesi si riprenderà con l’Europa League ma adesso non bisogna più pensarci e stringersi invece intorno al Napoli per permettergli di vincere gare “sporche”come quella di Udine e pensare per un po’ che il bel gioco potrebbe andare in cantina per lasciare posto alla concretezza. Sarri questo deve capirlo anche lui e provare ad uscire dai suoi schemi visto che gli interpreti attuali seppur forti, non essendo al 100% non possono garantire il rendimento adeguato a sviluppare una manovra che porti a risultati concreti. Dalle parole in conferenza in Olanda sembra che ciò sia ormai chiaro e speriamo che si passi dalle parole ai fatti. Il tutto comunque lasciando a chi è intitolato di prendere le scelte tecniche tutta la fiducia che ha avuto fino ad una settimana fa grazie ai risultati. Bisogna stringersi intorno a Sarri e alla squadra come ha deciso di fare il pubblico sin dalla prossima domenica, con lo spirito giusto, che vorrà dire incitare la squadra dal primo all’ultimo minuto spingendo anche il pallone oltre la linea se necessario. Sarà forse populistico tutto questo, ma questa spinta del pubblico potrebbe essere determinante per far ritrovare fiducia ad un gruppo che senza i consensi unanimi di qualche settimana fa e con diversi giocatori ai box o a corto di fiato, ha bisogno del suo dodicesimo uomo.

Articolo precedenteSalvatore Bagni al Corriere dello Sport: “Napoli devi essere come Juventus, Inter e Roma”
Articolo successivoAnche Zoff sul brutto momento del Napoli: “Così reagiscono le grandi squadre”