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Como-Napoli, Fabregas in conferenza: “Il Napoli ha avuto tanti problemi, merito a Conte per averlo tenuto in alto. Avremo un solo assente”

Fabregas: "Conte mi piace tanto, i suoi allenamenti? Alla fine facevo sempre una cosa..."

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di campionato che vedrà i lariani contrapposti al Napoli, in programma per sabato 2 maggio alle ore 18:00. Di seguito, i passaggi più importanti riportati da Tuttomercatoweb.

Il Napoli? Una squadra che ha avuto tanti problemi, con tanti infortuni, di giocatori importanti durante la stagione. Grande merito al mister Conte di averli mantenuti ad un livello alto. Il Napoli è cresciuto tanto negli ultimi anni, adesso l’esigenza è alta. Hanno fatto una grande stagione, merito al gruppo e all’allenatore. Sarà una partita importante, come quelle giocate. Anche noi abbiamo avuto infortuni. Siamo tutti, Sergi Roberto non può giocare tutta la partita, Vojvoda è tornato ad allenarsi. A parte Addai siamo tutti a disposizione. Sarà una bella partita, di calcio propositivo, due squadre di grande mentalità”.

Vicenda arbitri: anche all’estero capita? L’influenza delle designazioni pilotate…
“In Spagna si parla tanto dell’arbitro, in Inghilterra un po’ meno. Ma se ne parla sempre, sfortunatamente. Non penso mai alla malafede, ci mancherebbe. Come ci sono allenatori o giocatori di livello differente, per gli arbitri è uguale. Se no non giocheremmo e non andremmo in campo. Preferirei non giocare la partita. Penso ci sia buon senso. Da quando sono migliorato in panchina, che sono meno agitato… provo a migliorare e l’arbitro è più aperto a parlarti, a capire le cose. Siamo tutti coinvolti, tutti dobbiamo aiutarci. Peccato succedano cose negative con l’arbitro, ma dovrebbe essere la persona meno importante. Dovrebbe solo arbitrare, mentre la gente paga il biglietto per vedere lo spettacolo. Non mi piace molto parlare di questa cosa. Ieri per Arteta non era o meno rigore, sono episodi però. Non mi piace giudicare senza sapere esattamente cosa sia successo. Ho visto il video dell’arbitro che si gira e chiede se sia rigore. ma non la vedo nemmeno come una cosa drammatica. Magari in quel momento c’era difficoltà in quel senso e una persona ha voluto dargli una mano. Anche se so che in quel momento non si dovrebbe. Ma non si può giudicare in malafede, lasciamoli lavorare”.

Allenamenti di Conte stancanti. Quanto ha preso dai suoi allenamenti? Noi vediamo qui tanto riposo…
“Non lo so. Ricordando i due anni di Antonio era diverso, ma se la domanda è se abbia imparato qualcosa, sì. Tantissimo. Mi ha fatto soffrire tantissimo a livello fisico, di esigenza, corsa, intensità, andare sempre a mille. Anche io lo voglio nella mia squadra, in un modo magari diverso, anche senza palla. Alla fine è la stessa cosa e sì, è vero che dopo 4-5 mesi di adattamento al suo metodo, io volavo a dicembre. Fisicamente mi sentivo fortissimo. Quando mi sono abituato alla sua maniera di lavorare, alla sua mentalità… credevo in quello che faceva”.

Como in Europa, ora se ne parla.
“Alla Champions non rispondo. Ma quando Suwarso mi ha detto che avrei avuto la squadra, non sapevo se fossimo pronti. Champions step troppo ampio? Dobbiamo pensare partita dopo partita. Il mercato? Manca ancora, dobbiamo aspettare. Non sai dove finirai. Se la Lazio vince la Coppa Italia e tu finisci settimo, c’è una possibilità di rimanere fuori. La possibilità esiste, io sono molto prudente. Preferisco andare partita dopo partita. Poi facciamo le pagelle dopo la Cremonese e come società valuteremo meglio. Ma se siamo pronti o no, non lo so. So solo che stiamo facendo una buona stagione, i ragazzi sono cresciuti tanto e speriamo possano fare altri passi in avanti”.

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