Dopo il brivido iniziale del goal leccese subito a freddo da Siebert, Hojlund e Politano regalano al Napoli 3 punti fondamentali per credere a qualcosa in più di un piazzamento Champions. Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, è intervenuto così in conferenza stampa al temine del match:
“Parto subito col parlare di Banda, mi sono spaventato, era a 5 metri da me, quando si è accasciato al suolo l’ho visto subito, pensavo si fosse infortunato ma quando gli ho visto mettersi la mano sul cuore ho chiamato subito i soccorsi. Queste cose sono fuori dal calcio, so che ci sono buone notizie quindi gli auguriamo di rimettersi presto. Il primo tempo? Avevo detto ai miei di partire forte, sui calci d’angolo potevamo fare molto meglio… Partire dall’1-0 subito dopo pochi minuti non è stato semplice; Di Francesco è un grande allenatore e faccio i complimenti al Lecce. Nel Secondo tempo c’è stata un’altra partita, soprattutto come intensità, ci siamo andati a prendere la vittoria e questi tre punti sono fondamentali contro una squadra che ha fatto tanti punti nelle ultime partite”.
Pian piano stanno rientrando tutti gli infortunati… “Nessuno ragiona su un aspetto, quado stai fuori per 3-4 mesi, non si può pensare che si rientri e si accende subito la lampadina, anzi, questi giocatori possono anche diventare un problema, vanno gestiti. Nel secondo tempo ho tolto Anguissa per dare minuti anche a Scott e Kevin, ma sono soluzioni che vanno studiate perché i ritmi e le intensità sono diversi per chi è appena rientrato, è normale che questi giocatori facciano ancora fatica”.
Si parla sempre poco di Hojlund, cresciuto tantissimo sotto la sua gestione. “Non dimentichiamo che ha compiuto da poco 23 anni, ha ancora situazioni in cui può migliorare, come il colpo di testa, ma nell’attacco alla profondità e la difesa della palla ha grandissime qualità. Nelle ultime settimane è stato anche influenzato e non si è allenato benissimo. Rasmus è per noi un giocatore fondamentale, fa un grandissimo lavoro per tutta la partita, dove può arrivare dipende solo da lui…”.
Sul progetto per l’anno prossimo. “Quando ho firmato a Napoli ho firmato per tre anni, ho sempre detto che quando andrò via da Napoli vorrei che il Napoli continui a lottare per qualcosa di importante…. Abbiamo vinto uno Scudetto e una Supercoppa e abbiamo giocato la Champions, speriamo di farlo anche l’anno prossimo. Sento dire da tanti allenatori che l’obiettivo minimo è la Champions perché permette di ottenere introiti fondamentali, non vedo perché non dobbiamo farlo anche noi. A fine anno mi vedrò col Presidente e se saremo entrambi in sintonia non vedo perché non dovremmo andare avanti assieme. Qui mi trovo benissimo con tutti, se ci sono i presupposti andremo avanti senza problemi, so che io per i media e le altre squadre porto aspettativa, le altre squadre si stanno preparando per i fuochi di artificio, noi proveremo a farli in campo”.






