C’è un ragazzo di 23 anni che nell’ultimo periodo si è completamente preso la scena. Tutti i riflettori sono su di lui, tutti parlano di lui, tutti lo elogiano, ma non solo. Antonio Vergara in questo momento è il simbolo dell’ipocrisia degli addetti ai lavori, opinionisti e più che ne ha più ne metta, tutti uniti da un solo coro: “Ha iniziato a giocare solo dopo gli infortuni, doveva essere titolare sin dall’inizio della stagione!”
Risulta difficile anche commentare una delle tante affermazioni uscite negli giorni in merito al giocatore, perché il suo exploit è dato dalla sua capacità di saper capitalizzare al meglio le occasioni che gli si sono presentate, e lo ha fatto alla grandissima. Però, chi afferma con convinzione che il ragazzo dovesse essere nell’11 titolare sin dall’inizio, perchè ne vedeva già il talento cristallino, mente spudoratamente. Mente a se stesso a agli altri. Proviamo a fare il loro gioco: immaginiamo lo scenario più semplice e breve possibile: un Antonio Conte che lancia sin da inizio stagione Vergara davanti a Neres e Politano. Immaginiamo un inizio difficile per gli azzurri, con magari un Vergara non brillantissimo. Ecco che si sarebbe scatenato il putiferio: “Conte fa giocare uno della primavera davanti a Neres e Politano, è un’assurdità! Come si può fare una scelta del genere?”
Questo sarebbe successo, al 100%. E chi affermerebbe il contrario, mentirebbe di nuovo. Quale è quindi il punto del discorso? Che il calcio non è una scienza esatta, è fatto anche di momenti, attimi, situazioni da cogliere al volo e da sfruttare al massimo. Antonio Vergara lo ha fatto egregiamente, perché ha mostrato di essere un giocatore affidabile. Ma adesso deve stare attento a quest’onda che rischia di travolgerlo, perché in Italia, si sa fin troppo bene, siamo spietati con i giocatori. Basta una partita steccata per far rovesciare tutto.
Antonio va protetto, va coccolato, va difeso anche dagli elogi, anche dall’idolatria, perché è frutto del momento, dell’estasi, dell’ipocrisia.
Questo andrebbe fatto da chi vuole veramente il bene di Antonio Vergara.
