Al termine di Napoli-Cagliari, gara di Coppa Italia, l’allenatore dei Sardi Fabio Pisacane è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Di seguito l’intervento completo:
«In una partita del genere è normale che partono dal primo minuto quattro-cinque giocatori che non hanno tanti minuti a disposizione, questo lo paghi a livello di attacco della profondità. Poi abbiamo giocato sempre contro una squadra scudettata. Nella ripresa poi, grazie a chi è entrato, siamo riusciti ad avanzare ed attaccare di più la profondità».
«Ma la gara è stata positiva, abbiamo messo in campo dei 2005 come Rodriguez, dall’inizio, e Idrissi. Mi piace pensare sempre alle cose positive, ma c’è un po’ di amaro in bocca. Per una squadra che come noi non vince da due mesi, non devi essere banale. La nostra cultura ci porta a giudicarci sul risultato».
«Visto che abbiamo una squadra giovane bisogna dosare le parole, ma per vincere bisogna fare sempre qualcosa di più. Non vinciamo per l’inesperienza, perché non vogliamo aggrapparci agli alibi. Noi abbiamo iniziato un progetto tecnico e non possiamo fermarci dopo le prime difficoltà. Mi piace più pensare che questa è una squadra che si farà con il tempo».
«Cosa manca? Fare un gol in più degli altri, questo è quello che mi viene in mente. Quando si prende gol, di fatto, ci sono sempre errori a catena. Contro le grandi squadre, vedi le partite contro la Juventus ed il Napoli, paghi al minimo errore che commetti. Bisogna fare qualcosa in più. Abbiamo avuto l’umiltà di aspettare, perché il Napoli (visto il suo momento di forma) ci avrebbe fatto fare dei fuorigiri. E’ stata una scelta nostra quella di aspettare».






