Matteo Politano, esterno del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio Crc, emittente partner della Ssc Napoli.
“Nazionale? Resta la contentezza di aver indossato la maglia. Per me è sempre un onore. È stato un peccato soprattutto per il secondo tempo contro la Norvegia. Nella prima frazione abbiamo giocato bene dominando il campo, ma nel secondo è calata l’intensità e loro sono usciti fuori. Ora c’è tempo, aspettiamo i sorteggi perché dovremo prepararci ai Mondiali. Non c’è alternativa, dobbiamo affrontare queste due partite al massimo”.
“Cosa vi siete detti tra di voi dopo Bologna? Non abbiamo smaltito del tutto le scorie, non tutti sono rientrati. Penso che con il mister analizzeremo gli errori. Il campionato è lungo ma adesso ci aspetta un mese di fuoco”.
“Napoli-Atalanta, servirà il miglior Napoli? Sì, ma questo dobbiamo vederlo in tutte le partite. Ogni gara è tosta. Loro sono forti e hanno cambiato allenatore, verranno qui agguerriti e sarà una sfida da affrontare nel migliore dei modi. Dobbiamo arrivare al meglio a quest’incontro”.
“Come stai? Bene. Ultimamente gioco in modo dispendioso quindi non sono sempre al 100%, ma sono felice di scendere in campo e di dare il massimo. Conte ti ha migliorato? Sì, soprattutto nel sacrificio. Mi era sempre stato chiesto e ora ci riesco”.
“Quanto ti manca il gol anche pensando alla gara dell’anno scorso? La partita dell’anno scorso fu fondamentale perché ci portò autostima e da lì andammo alla grande. Speriamo che anche quest’anno questa gara possa rilanciarci. La dedica? Sempre a mia moglie e a mia figlia”.
“Amma faticà cchiu assaje, il segreto è il lavoro? Come dice il mister, sì. Ora bisogna essere uniti, squadra, mister, società e tifosi. È importante avere quest’affetto e andare in una sola direzione”.
“Sei uno dei senatori del Napoli. I nuovi arrivati? Si stanno adattando, stanno facendo bene. Non è semplice arrivare in questa piazza dove ci sono tante pressioni. I tifosi si aspettano di stare sempre in alto. Per uno straniero arrivare qui non è semplice. C’è bisogno che si adattino al modo di giocare del mister, alla lingua e a tante cose. Siamo contenti di loro e sono sicuro che sapranno essere protagonisti”.
“Il no all’Arabia Saudita e ai soldi? Sì, sono diventato un napoletano d’adozione ed ho sposato anche una donna di Napoli. Questa è ormai la mia seconda casa, mi trovo benissimo e anche la mia famiglia viene spesso. Non so che succederà nel tempo, ma io qui mi trovo benissimo. Chiudere la carriera qui? Per il futuro c’è sempre tempo”.
“Tifosi? C’è poco da dire, gli chiediamo di stare vicino soprattutto nei momenti di difficoltà. Loro sono sempre presenti con noi e ci auguriamo da sabato di tornare alla vittoria”.





