Domani sera l’opportunità del primo posto in solitaria

Arriva il Pisa, vietate le distrazioni

Il Napoli passerà, nel giro di quattro giorni, dall’aver sfidato una delle regine d’Europa al piccolo Pisa, matricola che finora ha faticato in massima serie, da cui mancava dai tempi dell’ultimo Maradona.

I toscani sono attualmente ultimi in classifica, con un solo punto frutto del pareggio all’esordio a Bergamo. Poi, lo score riporta due sconfitte interne contro Roma e Udinese.

Oggettivamente, la squadra guidata dall’ex campione del mondo Gilardino sembra tra le più deboli del torneo, carente sia dal punto di vista tecnico che dell’esperienza. Dalla sua ha però la tranquillità di chi non ha nulla da perdere, e può giocarsi le sue carte in completa serenità.

Inoltre ogni gara è storia a sé, e inizia sempre dallo 0-0 e con undici contro undici.

Gli azzurri hanno il dovere – e in questo, la miglior garanzia è il tecnico british-pugliese che siede in panchina – di non sottovalutare nessun impegno. Ogni singolo punto conquistato in autunno potrà fare tutta la differenza del mondo in primavera.

Poi, l’eventuale il primo posto in solitaria, sarebbe un primo importante segnale per tutte le agguerrite e baldanzose avversarie vestite a strisce.

Quali potrebbero essere le scelte di Conte

Si parla di turnover e, anche su questo, ci si può affidare al credo di Conte: in campo sempre la formazione migliore possibile, composta da chi dimostra maggiore brillantezza negli allenamenti della vigilia.

Ci saranno degli avvicendamenti rispetto alla gara di Manchester, ma nulla di eccessivo o di azzardato.

Proviamo a ipotizzare qualche scelta.

In porta potrebbe essere il turno di nuovo di Meret. Nessun problema: entrambi i portieri offrono ampie garanzie, e l’impiego alternato serve a tenerli entrambi sulla corda.

In difesa, l’unico cambio possibile potrebbe essere l’inserimento di Juan Jesus al posto di Buongiorno, da gestire ancora con cautela dopo il lungo stop.

Sulla fascia sinistra forse i dubbi maggiori: Spinazzola è in ottima forma, ma ha già giocato due partite consecutive; Oliveira è stato finora piuttosto deludente; Gutierrez, ormai recuperato, potrebbe esordire proprio contro il Pisa.

A centrocampo, almeno uno dei “Fab Four” dovrebbe rifiatare: possibili gli avvicendamenti di Gilmour per Lobotka o di Neres per McTominay, con un ritorno al classico 4-3-3 per disporsi in modo più offensivo in previsione di un atteggiamento abbottonato degli ospiti.

De Bruyne è intoccabile (e riposato, dopo la sostituzione anticipata contro il City), mentre al momento è difficile immaginare un undici iniziale senza Anguissa.

In attacco, sicuri i 70 minuti “a tutta birra” di Politano, mentre è probabile la presenza dal 1’ di Højlund, all’esordio davanti al proprio pubblico e dopo la difficile e “isolata” gara di Champions.

L’auspicio è che si tratti di una partita da condurre quanto prima sui giusti binari, tale da consentire l’ingresso, nel finale, di Lang e Lucca: sono proprio loro, infatti, i due che più degli altri hanno bisogno di minuti, ritmo e convinzione.

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