Sosta opportuna, da capitalizzare al meglio

Lecce-Napoli 0-1: Anguissa e Milinkovic Savic la decidono, azzurri primi in solitaria

Vero work in progress

È appena iniziato il campionato: il Napoli ha fatto giusto in tempo a far capire di voler ricominciare da dove aveva finito (cucendosi lo scudetto sul petto), ed ecco arrivare la prima sosta per le nazionali.
Tanti gli azzurri in viaggio per il mondo, ma anche molti spunti e opportunità per il lavoro di Conte e di quelli che resteranno a Castel Volturno.

Innanzitutto, sarà l’occasione per accogliere gli ultimi volti nuovi: Højlund e il ritrovato Elmas. Peccato che entrambi debbano subito raggiungere le rispettive nazionali. I due potrebbero comunque trovare già un piccolo spazio nelle trasferte che ci attendono alla ripresa.

L’allenatore e il suo staff potranno lavorare a tempo pieno al completo recupero di Buongiorno (positivo il suo spezzone di gara ieri), con la speranza di rivederlo titolare accanto a Rrahmani alla ripresa dl campionato.
Discorso simile per lo spagnolo Gutiérrez, chiamato a trasformare la corsia sinistra: questi giorni dovranno servire a inserirlo nei meccanismi di gioco e a testarne i progressi fisici, dopo l’intervento chirurgico.
Morderà il freno il gigante Milinkovic-Savic, in attesa della prima occasione in maglia azzurra: non è stato convocato dalla Serbia.

Il mercato è terminato?

Mentre scriviamo, manca giusto una giornata al termine delle trattative, e sembra molto difficile che Manna riesca a concludere qualche altra operazione.
È stato un mercato ricco per il Napoli, sia in termini di costi che per numero di operazioni (nove volti nuovi), eppure sembra che manchi ancora qualcosina.

Premesso che l’allenatore, con molto meno, lo scorso anno ha compiuto un’impresa, e che da una rosa del genere saprà certamente tirare fuori il meglio in tutte le competizioni, qualche appunto – senza voler fare sterile critica – è legittimo.

D’accordo che l’infortunio di Lukaku ha complicato terribilmente le cose, visto che non si può avere tutto, sembra ragionevole aver stoppato l’infinita trattativa con il Siviglia e forse rimandato a gennaio il discorso per il terzino destro Juanlu Sánchez. Tuttavia, qualche zona d’ombra è rimasta.

I punti critici

Ci terremo il diligente Mazzocchi come prima alternativa al capitano Di Lorenzo, e ci si sarebbe aspettato un upgrade.
Ancora meno soddisfacente è stato l’esito delle operazioni a centrocampo: con tutti a disposizione, le alternative sono solo Gilmour (adatto a fare soprattutto il vice Lobotka) e il giovane – tutto da valutare a questi livelli – Vergara.
Il jolly Elmas può sudarsi la maglia anche come mezzala, però – soprattutto quando la Coppa d’Africa ci priverà di Anguissa per due mesi – la coperta sarà indiscutibilmente corta.

Le regole sulle liste in campionato sono rigide, e si potrebbe inserire solo un under, ma un profilo valido – anche in prestito secco – si potrebbe ancora trovare.

Infine, in conferenza post-gara Conte ha confermato Ambrosino come punta di scorta, almeno fino al recupero di Lukaku previsto per gennaio.
Pertanto, salutato Zanoli, restano da piazzare Cheddira e da mandare a giocare i giovani Hasa e Saco.

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