Dionisi in conferenza stampa: “Il Napoli è ingiocabile. Berardi non ci sarà”

Alla vigilia del match di Serie A tra Napoli e Sassuolo, il tecnico dei neroverdi Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le parole dell’allenatore degli emiliani: “Rispettiamo tantissimo il Napoli, dobbiamo avere un pizzico di presunzione/ambizione per pensare di andare là, avere le occasioni e ottenere un risultato positivo, sapendo che possiamo essere la 16esima di questo elenco ma vorremo mettere in difficoltà il Napoli, che ora è quasi ingiocabile e sta ottenendo questi risultati con gioco, idee, organizzazione. Noi cercheremo di non snaturarci sapendo che dovremo difenderci bene e cercando di sfruttare le occasioni che ci meriteremo”.

Su Ferrari e Berardi?

“Ferrari è il capitano, ha scontato la squalifica, ma è importante il suo rientro. Chi ha giocato ha fatto bene perché poi abbiamo vinto ma rientra il capitano e non nascondo che potrebbe giocare. La sua assenza è pesante ma non solo in campo, è un leader a suo modo, ci sono tanti leader in una squadra, lui essendo il capitano è normale che si senta responsabilizzato da questa fascia. Berardi? Penso si stia allenando ancora ma non con la squadra, domani non sarà della partita, non so quando recupererà ma il fatto che si stia allenando è positivo”.

Perché il Sassuolo subisce pochi tiri in porta?

“È la strada migliore per cercare di subire meno gol, credo che domani questo numero potrebbe alzarsi perché il Napoli calcia tanto, crea tanto, fa tanto possesso, però dobbiamo continuare su questa strada: una fase difensiva individuale in alcune zone del campo perché accettiamo il duello ma allo stesso tempo una fase difensiva di squadra che è cresciuta e passa dall’atteggiamento che sta un pochino cambiando e questo è positivo”.

Su Frattesi?

“Per quanto riguarda i dribbling è una caratteristica naturale. Il Napoli ha quei giocatori ma li abbiamo anche noi e dobbiamo metterli nelle condizioni di giocarsi l’uno contro uno, poi dovremo essere bravi a difenderci. Per Davide, sta crescendo. Ha fatto un campionato in crescendo l’anno scorso, non ha ricominciato da dove ha finito, vuoi per le parole di mercato, ma alla fine è rimasto con la volontà di rimanere e le prestazioni lo dimostrano. Ovviamente giocare in B è una cosa, in A un’altra, giocare in una squadra che ti permette nelle condizioni che ti permette di esprimerti ma è la squadra che mette nelle condizioni un singolo di esprimersi al meglio”.

Quanto può aiutare nella testa la vittoria contro il Verona e le due buone prove contro le big Inter e Atalanta?

“Vincere aiuta a vincere, una vittoria dà più consapevolezza. Poi si parla di numeri, in A due sconfitte consecutive non sono niente. Bisogna essere equilibrati e lucidi, la vittoria col Verona è stata una spinta in consapevolezza. Domani dovremo fare una prestazione giusta, dovremo essere bravi perché la palla ce l’abbiamo anche noi, abbiamo la possibilità di mettere in difficoltà il Napoli. tutti sanno che il Napoli crea occasioni, ti mette in difficoltà e fa gol. Probabilmente ci metteranno molto in difficoltà ma noi dobbiamo mettere da parte l’ultima partita a Napoli, perché un minimo da lì dobbiamo attingere, non abbiamo fatto bella figura e vogliamo fare bella figura e ottenere risultato”.

Su Raspadori?

“Non mi stupisco di quello che sta facendo e di quello che farà che sarà migliore di quello che sta facendo. Non mi sorprende e nemmeno in futuro perché è destinato a ottenere grandi cose. Cosa gli dirò? Lo saluterò, sarò contento di vederlo, anche lui probabilmente sarà un po’ emozionato perché il Sassuolo è stata la sua squadra. Io posso esprimere un’opinione, non devo dare consigli. Lui ha solo bisogno di essere accompagnato, ora chi è a Napoli lo accompagnerà sicuramente”.

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