Giuntoli: “Vado orgoglioso di questo Napoli! Per Navas volevamo fare uno scambio con il PSG! Infortunio Osimhen? Valuteremo mercoledì”

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, parlerà stasera ai microfoni di Radio Kiss Kiss e farà un bilancio sia del mercato, che è terminato appena 4 giorni fa, sia di questo inizio di stagione. Su Mondo Napoli potrete seguire la diretta testuale.

De Maggio congeda Giuntoli:

“Ciao, buonasera a tutti”

Maggio fa i complimenti, Giuntoli risponde: “Grazie Christian”

Che cosa pensa la società dei cori contro Napoli, soprattutto in altre partite?

“Intanto, Napoli è straordinaria, questa è una piazza senza controindicazioni e se gli altri ci vengono addosso, dobbiamo sentirci forti, perché vuol dire che diamo fastidio. Mi infastidisce da italiano e da napoletano, perché ora lo sono anche io, ma vuol dire anche che diamo fastidio”

Quando rinnova il suo contratto?

“Il mio cartellino vale 0, per cui non ci sono problemi”

L’ha impressionata qualche altra squadra?

“La Juve ha fatto un grande mercato, anche le due milanesi, la Roma, la Lazio è partita forte. Tante squadre fanno parlte del famoso condominio”

E più facile parlare con ADL o con Spalletti?

“Io sono qui da 8 anni, mi trovo a mio agio, sono amico di ADL, della sua famiglia, di Chiavelli, mentre Spalletti è un mio compaesano, vive a poco da me, ma è l’ultimo allenatore della mia gestione. Non ho problemi con Luciano”

Raspadori può giocare da punta?

“Sì, in un calcio palleggiato lo può fare come il nostro”

Quanto è importante Zielinski in questo Napoli? Sarà continuo?

“Ce l’auguriamo, l’anno scorso è stato discontinuo, quest’anno è partito bene e speriamo che da mezz’ala possa fare il salto definitivo. Lui è un centrocampista liquido che può occupare i vari spazi che si creano”

Avete temuto che Raspadori saltasse?

Noi cercavamo un sostituto di Mertens, che potesse giocare in attacco in tanti ruoli; Lui aveva voglia di venire e forti del suo assenso, abbiamo trattato, siamo stati fermi e l’abbiamo spuntata”

C’è un diritto di riscatto per Ndombele?

“Si, è molto alto, ma ce l’abbiamo”

I giocatori arrivati erano le prime scelte?

“Si, noi abbiamo visto la fattibilità ed erano prime scelte”

Cosa deve fare per ritrovare la forma Ndombele?

Sicuramente è fuori forma, si notano le sue grandi qualità ma si vede che in partita fa fatica. Deve ritrovare la condizione giocando. In questo momento è meglio che giochi con il 4-3-3, ma può anche giocare nei due mediani”

E’ stato facile portarlo?

“Lo avevamo già trattato, lo consocevamo e i rapporti con il Tottenham buoni ci hanno facilitato”

Tra due giorni c’è il debutto in Champions. Sembra un Liverpool in difficoltà. Lei che esordio si aspetta?

Molto difficile, anche se abbiamo già vinto in passato e loro possono essere in difficoltà, ma sarà difficile anche per loro”.

Perchè Spalletti non ha tutelato più Meret nelle dichiarazioni?

“Nelle ultime 3 partite era sereno e quello ci voleva. Meret in porta è il più bravo negli ultimi anni; anche a Roma, ha parato un colpo di testa di Anderson che sembra facile, ma non lo è. Lui ha giocato più di 100 partite con noi e un motivo ci sarà: lui fa sembrare facili le cose difficili”

Obiettivi?

“Io penso e spero che il Napoli vinca tutte le partite, poi vediamo dove arriviamo”

Ronaldo era vicino al Napoli?

“Non voglio spegnere i sogni dei tifosi, ma Ronaldo non è mai stato vicino; noi abbiamo dei giocatori e ce li teniamo stretti”

Come sta Osimhen? Quando rinnova Meret, se rinnova?

“Osimhen ha un fastidio all’adduttore, non ci sono lesioni, e decideranno mercoledì se giocherà o meno, lui e il dottore. Per quanto riguarda Meret, noi abbiamo puntato sempre su di lui, poi l’anno scorso si è rotto le vertebre ed è stato fermo 40 giorni fa. Lui, con Ancelotti, ha giocato più di Opsina e ha toccato l’apice, poi l’ossessione della costruzione dal basso e gli infortuni lo hanno relegato in panchina. Per quanto riguarda Navas, spiego la sua trattativa; noi avevamo 4 giocatori in scadenza nel 2023, tra i quali Meret, che non sapevamo se rinnovassero o meno. Siccome volevamo un altro portiere, noi abbiamo parlato con il Psg e loro ci volevano togliere a noi il problema Fabian, che non voleva rinnovare, e in uno scambio di favori ci avevano dato l’assenso per prendere Navas per togliere il problema dei portieri e dell’alternanza con Donnarumma, anche perché volevamo accostare Navas a Meret, in modo da avere un portiere esperto. Poi non si è più liberato per divergenze all’interno del PSG e noi abbiamo venduto lo stesso Fabian”.

Rinnovo?

“L’agente ci ha sempre detto che voleva attendere chi arrivava come altro portiere, ora è titolare e attendiamo l’agente dalle vacanze. Poi vediamo se rinnova”

Lei ha parlato della squadra del dietro le quinte, però lei ha ideato questa squadra. Sente sua questa squadra, così come sentiva suo il Carpi? E dove può arrivare?

Non è il Napoli mio, è il Napoli di ADL, di Spalletti, di Giuntoli; io ho scremato una rosa, sono qui da 8 anni, non è stato facile, poi il tifo o il popolino magari non riconosce i nostri meriti, ma non interessa nulla a me. Io sono convinto che questa squadra si forte. Poi, ogni calciatore ha una sua storia: voi non sapete i discorsi che ci sono, tra rinnovi, partenze e addii. Poi, come non si diceva che ai tempi di Moggi era la sua Juve, oggi questo Napoli è nostro, non è mio”.

E’ iniziata una nuova era?

“Nel calcio c’è bisogno di tempo per amalgamare una squadra, il mister li deve conoscere ancora i giocatori. Ci vuole pazienza, Spalletti vuole una squadra equilibrata, per cui dobbiamo avere pazienza”

Come hai scoperto Kvara?

Ci arrivano tante segnalazioni, che valutiamo, dopodiché in tutti questi anni lo abbiamo seguito. Negli anni scorsi ci chiedevano tanti soldi, mentre quest’anno lo scoppio della guerra cui ha permesso di prenderlo con meno soldi. E lo abbiamo portato a casa prima dell’estate”

Sabato c’è stata una gara eccezionale. Siete entusiasti?

“Grazie per i complimenti, li giro alla società e al mio staff che mi dà una mano sul mercato. Insieme a tutto lo staff della comunicazione e al settore marketing, abbiamo fatto un grande lavoro. Detto ciç, il rinnovamento è stato avviato già nel 2019, dove in un anno abbiamo fatto male, abbiamo cambiato tecnico, vinto la Coppa Italia, nel 2021 abbiamo mancato la Champions per un punto e l’anno scorso dopo siamo arrivati in Champions. Quest’anno la società ci ha chiesto un progetto sostenibile che potesse garantire continuità e credo che i tifosi debbano essere orgogliosi”

“Buonasera!”

E’ arrivato Cristiano Giuntoli

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