Le note di MN / Cuore Osimhen, Demme che fine hai fatto?

Fonte Ssc Napoli

Un Napoli brutto e arrendevole si consegna nelle mani di un super Barcellona che sembra essere tornato la squadra che tutti conoscevamo. Il 2-4 di ieri sera costa l’eliminazione dall’Europa League agli azzurri che ora possono concentrarsi solo sul campionato. Riviviamo il match in cinque punti:

  1. Osimhen l’unico a provarci. Come ormai spesso accade, il nigeriano è stato l’unico a dare la sensazione di volerci quanto meno provare. Tanta corsa e generosità, si rende pericoloso e si guadagna il calcio di rigore nel primo tempo.
  2. Demme inadeguato. Il centrocampista che avevamo tanto ammirato lo scorso anno sembra essere sparito. Il tedesco quest’anno non riesce a convincere e fornisce prestazioni sempre più negative come quella di ieri, dove è stato letteralmente sovrastato dagli avversari tanto da essere sostituito al termine del primo tempo.
  3. Politano, buoni segnali. L’esterno è tornato da un infortunio e non è ancora al 100%, come ha ammesso anche lui stesso al termine del match, ma ieri sembrava vivo e convinto e riesce a realizzare anche la rete del definitivo 2-4 che rende meno amaro il punteggio.
  4. Meret non convince. Nessuna particolare colpa sui 4 gol blaugrana, ma l’italiano stenta a spiccare il volo. Non sembra dare mai sicurezza alla difesa e non è un caso se quando c’è lui il Napoli subisce più reti del solito.
  5. Elmas, quando ti svegli? Il macedone, impiegato nel primo tempo sulla destra e poi nel secondo tempo come trequartista o centrocampista non riesce ad incidere come ormai spesso accade. Ha avuto un buon exploit nel mese di dicembre, ma sembra essere tornato indietro ed essere nuovamente quel calciatore inconcludente che non è nè carne nè pesce.
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