IL MERCATO CHE FAREI#1: Questione Portieri

In questo articolo, ci focalizziamo sul mercato che il Napoli potrebbe condurre nella prossima sessione: la squadra di Spalletti, come sappiamo, è una rosa forte, ma incompleta in alcuni ruoli e, in questa rubrica, cercheremo di suggerire e far notare dei profili che possono fare al caso del Napoli.

Partiamo dai portieri: il Napoli, ormai da anni, ha ricevuto in eredità una caratteristica della gestione Ancelotti, come l’alternanza dei portieri. Ormai sono 4 anni che vediamo avvicendarsi tra i pali azzurri questi due portieri, entrambi validi, entrambi bravi ed entrambi di grande personalità, ma che rappresentano anche un rebus per i tecnici.

Meret ed Ospina sono, sia nella gestione Ancelotti sia in quella di Gattuso che in quella di Spalletti, si sono avvicendati; ma, se per Meret c’era una titolarità o quantomeno un avanzare nelle gerarchie nei confronti del messicano, di certo non si può dire dell’altro.

Normalmente avere due giocatori forti, che lottano per giocare, sarebbe una manna dal cielo per qualsiasi squadra, ma non per i portieri: i portieri(vedasi anche la questione Donnarumma-Navas) devono avere una gerarchia chiara, in quanto il goalkeeper(per usare un linguaggio internazionale), se non gioca spesso, rischia di leggere male alcune situazioni(es. le uscite alte) e rischia di non saper guidare bene il reparto.

Da ottobre in poi, in questo senso, la gerarchia impone che Spalletti preferisca Ospina a Meret, ma quando si prenderà una decisione definitiva? Quando si stabilirà chi sarà il proprietario effettivo della porta del Napoli?

Probabilmente entro la fine della stagione ci sarà un rinnovo di uno dei due, e al momento Ospina, nonostante abbia superato i trenta, sembra essere l’accreditato a restare in questa squadra: sicuramente sarebbe una decisione importante, che fa chiarezza, ma probabilmente non in linea con quelle che sono le aspettative di ADL e della società.

E Poi, chi si prenderà come secondo di Ospina? In Serie A bisogna valutare bene la situazione di Dragowski, e il Napoli l’attenziona con tanta perizia, ma è impensabile che Dragowski venga a fare il secondo, in quanto si rischierebbe di avere un dodicesimo altrettanto, se non addirittura più forte del primo.

Dunque, la società è chiamata a prendere una decisione definitiva, tenendo anche conto della situazione anagrafica e che Ospina ha già superato i 30: è chiaro che se si rinnovasse il messicano, comunque bisognerebbe puntare un altro portiere entro 3 anni, quando saranno 36. Ma queste sono valutazioni secondarie e futuristiche.

L’importante è che si faccia chiarezza, a partire dalla società, su chi puntare definitivamente e quel portiere le giochi tutte, in Serie A e nelle competizioni europee.

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