Pagelle MN – Mertens e Ruiz sugli scudi, gli azzurri distruggono la Lazio

Un Napoli devastante distrugge la Lazio di Maurizio Sarri in una gara senza storia. Il 4-0 è un risultato più che giusto per descrivere alla perfezione questa partita. Gli azzurri di Luciano Spalletti approfittano del passo falso del Milan, tengono a distanza Inter e Atalanta e salgono da soli in cima alla classifica di Serie A. Queste le pagelle della nostra redazione:

Ospina 6.5: Il portiere colombiano non subisce quasi niente, ma compie una grande parata su Cataldi nel primo tempo sul 2-0. Una parata importante che evita alla Lazio di rientrare nel match. E’, ormai, una certezza e merita partita dopo partita il posto da titolare.

Di Lorenzo 6.5: Ennesima grande prestazione del terzino destro campione d’Europa. Dal suo lato ha dovuto affrontare due clienti molto scomodi come Pedro e Zaccagni, ma lui riesce ad annullare entrambi non venendo mai saltato. Spinge, forse, un po’ meno del solito, ma da una sua palla nasce la rete dell’1-0.

Rrahmani 6.5: Il kosovaro acquisisce sempre più sicurezza e lo fa vedere in campo. Tecnicamente migliora a vista d’occhio e anche sugli anticipi è diventato ormai insuperabile. Grande prestazione ancora una volta.

Koulibaly 7.5: Per lui non ci sono più aggettivi. Il comandante, questo il soprannome che gli ha dato Luciano Spalletti, e lui lo dimostra in campo, dove si rende un leader sotto tutti i punti di vista. Perfetto su tutti gli interventi difensivi, riesce spesso anche a rilanciare in maniera precisa. Sontuoso.

Mario Rui 6.5: Il portoghese, reduce da un paio di gare sotto tono, torna a compiere una prestazione di grande spessore. Felipe Anderson è praticamente un fantasma dal suo lato e anche in zona offensiva spinge molto, andando anche vicino al gol. (Dall’86 Ghoulam s.v.)

Fabian Ruiz 7.5: Lo spagnolo, dopo aver riposato a Mosca, dimostra tutta la sua qualità e la sua freschezza con una prestazione sopra le righe, come ormai sta abituando i tifosi del Napoli da un po’ di tempo a questa parte. Suggella la gara con una rete strepitosa e sale a 4 realizzazioni in campionato. (Dall’86 Malcuit s.v.)

Lobotka 7: Dopo una partita molto negativa a Mosca, lo slovacco si rende protagonista di una partita strepitosa. E’ sicuramente il calciatore del Napoli che ha toccato più palloni, riuscendo sempre a trovare il giusto spazio al centro del campo per smistare milioni di palloni con una calma ed una serenità straordinaria.

Lozano 6.5: ‘El Chucky’, reduce da un periodo abbastanza negativo, ritorna a far vedere un po’ le sue qualità, saltando spesso l’uomo e fornendo l’assist a Mertens per il 3-0. Può fare ancora di più, ma è un ottimo inizio. (Dal 64′ Elmas 6: Tocca pochi palloni, ma corre molto e si impegna. Tutto sommato una partita sufficiente).

Zielinski 7: Il polacco conferma le buone impressioni dell’ultimo periodo sbloccando la partita con un grande gol e facendo finalmente giocate che lo avevano reso famoso gli scorsi anni. (Dal 73′ Demme 6: Torna in campo dopo la positività al Covid-19. Non ha ancora molti minuti nelle gambe e prende un’ammonizione evitabile, ma corre molto e si vede che ha molta voglia).

Insigne 6.5: Il capitano azzurro non è in uno dei suoi migliori periodi, ma oggi si sono visti dei passi in avanti. Fornisce l’assist per la prima rete di Mertens e attua una gara di grande intelligenza tattica. Non riesce ancora a trovare la rete su azione, ma le impressioni sono positive.

Mertens 8: Il belga è nettamente il migliore in campo. Non fa rimpiangere l’assenza di Osimhen con una doppietta stellare e questa sera si è rivisto quel calciatore straordinario che ha fatto innamorare tutti i tifosi azzurri e che ne hanno fatto il miglior goleador della storia del Napoli. Sembra essere tornato in forma anche fisicamente, oltre che mentalmente (Dal 64′ Petagna 6: Buona partita per l’italiano, che entra per tenere palla e far salire la squadra e lo fa in maniera ottima).

Spalletti 8: Il tecnico toscano prepara la gara in maniera perfetta, non fornendo mai la possibilità agli avversari di prendere la padronanza del campo e di rendersi pericolosi. Il napoli visto stasera ha ricordato un po’ quello di qualche anno fa che ha sfiorato lo scudetto, con tanti tocchi di prima e tanti passaggi veloci.

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