Le note di MN / Ayroldi peggiore in campo, Di Lorenzo evita la sconfitta

Il Napoli non riesce a superare ancora una volta lo scoglio Verona, pareggiando di nuovo per 1-1. Una gara molto combattuta e tirata, in cui gli ospiti sono stati aggressivi e attenti dal primo all’ultimo minuto, non permettendo agli azzurri di trovare spazi e tenere il pallino del gioco per molto tempo. Le due espulsioni finali agli scaligeri non cancellano, però, una gara arbitrata in maniera pessima da Ayroldi che ha condizionato l’andamento del match. Proviamo a riassumere in cinque punti la partita di ieri:

  1. Di Lorenzo instancabile. Il terzino destro campione d’Europa continua a regalare prestazioni strepitose. Corre dal primo all’ultimo minuto, trova la rete del pareggio e si dimostra sempre pronto e attento anche in fase difensiva. Periodo di forma strepitoso per lui, che sta dimostrando ciò che di buono aveva fatto vedere in passato, anche se in modo altalenante.
  2. Zielinski fantasma. Il polacco sembrava stesse tornando in forma dopo le due reti consecutive contro Salernitana e Legia Varsavia e la buona prestazione in Polonia, ma ieri ha di nuovo offerto una prestazione scialba, senza guizzi e con poche palle toccate. Non entra mai nel vivo del gioco ed inizia ad essere preoccupante.
  3. Juan Jesus attento. Il compito di sostituire Koulibaly non è semplice, ma il brasiliano riesce a non farlo rimpiangere troppo. Non giocava in quel ruolo da più di due anni, ma ieri è stato molto attento e puntuale con le chiusure sugli attaccanti avversari, ribattendo anche molti loro tiri.
  4. Spalletti poco incisivo. Questa volta i cambi del tecnico toscano non hanno inciso, forse anche perchè arrivato tardivamente. Mertens e Ounas potevano mettere in difficoltà la difesa del Verona, ma hanno avuto solamente 4 minuti più recupero per impensierirla, senza riuscirci. L’entrata di Elmas poteva essere sostituita con quella di Ounas al sessantacinquesimo minuto.
  5. Ayroldi pessimo. Sicuramente il peggiore in campo, per distacco. Non fa errori eclatanti come un calcio di rigore netto non chiamato o un gol in fuorigioco assegnato, ma non azzecca una decisione. Sbaglia ogni scelta, sbaglia nella gestione dei cartellini e riesce ad incattivire la partita. Le due espulsioni nel finale per il Verona, giuste, non cancellano una prestazione inguardabile da parte dell’arbitro, causata forse anche dalla poca esperienza in Serie A. Le designazioni per le squadre di vertice dovrebbero, forse, essere fatte in un altro modo.
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