Le note di MN / Osimhen super, Anguissa imprescindibile

Il Napoli continua nel suo momento di forma strepitoso e batte anche il Cagliari allo Stadio Diego Armando Maradona per 2-0 in una gara controllata dal primo all’ultimo minuto da parte della squadra di Luciano Spalletti. Dal canto loro, i sardi di Walter Mazzarri sono apparsi fin troppo rinunciatari, a partire dal modo in cui hanno approcciato la partita, con un 4-5-1 motlo difensivo e con Joao Pedro unica punta che è stato quasi un fantasma. Gli azzurri tornano al primo posto da soli con 18 punti, vincendo la sesta partita su sei giocate in Serie A. Proviamo a riassumere la gara di ieri in cinque punti:

  1. Osimhen straripante. Il nigeriano è in un periodo di forma strepitoso e la gara di ieri lo ha dimostrato. Segna dopo 11 minuti al primo pallone toccato fiondandosi in area di rigore su un pallone messo in mezzo da Zielinski con una velocità impressionante, bruciando Godin e Walukiewicz e siglando la rete numero sei in stagione, la prima in casa. Fa a sportellate per tutta la partita, con Godin che non è mai riuscito a tenerlo, si crea da solo un paio di occasioni da rete e poi guadagna il calcio di rigore per il 2-0 facendo una giocata super. Si appoggia su Godin, lo circumnaviga e lo dribbla con una finta velocissima che costringe il difensore uruguaiano a stenderlo in area di rigore. Sempre più leader di questa squadra.
  2. Insigne, gol e 400 presenze con il Napoli. Il capitano azzurro aggiunge ormai record su record alla sua esperienza con il Napoli in termini di presenze e non solo. Traguardo festeggiato alla grande con il calcio di rigore che ha fissato il match sul 2-0 e ha chiuso la gara, con Insigne che sale a 2 reti in campionato, entrambe dal dischetto ed entrambe al Maradona.
  3. Anguissa indescrivibile. Non ci sono più aggettivi per parlare del camerunese, ormai sempre più al centro del Napoli di Spalletti e sempre più padrone del centrocampo. Anche ieri, ennesima prova di grande spessore per lui, capace di recuperare tutti i palloni che sono dalle sue parti e di pulire il gioco in maniera perfetta. Sbaglia pochissimo e spesso si incunea in area di rigore avversaria, sfiorando anche la rete in un’occasione e mettendo apprensione ai sardi.
  4. Mario Rui, che momento. Il portoghese sta inanellando super prestazioni partita dopo partita. Ieri è stato tra i migliori in campo senza dubbio, con due/tre salvatggi in difesa incredibili, sempre attento e nella giusta posizione per anticipare gli avversari. A questo, ci aggiunge grande tecnica e visione di gioco, sbagliando veramente pochissimo ed essendo una spina nel fianco continua su quella fascia per gli avversari.
  5. Spalletti sempre più top player di questa squadra. Ennesima prova di forza ieri da parte degli azzurri di Luciano Spalletti. Il tecnico ha dato un’impronta diversa a questa squadra e lo abbiamo visto anche ieri, con una prestazione diversa dalle ultime, ma da grande squadra. Non c’è stato bisogno della prestazione strabiliante come acacduto invece con Udinese e Sampdoria, ma ha gestito la palla e dominato il match, accelerando solo quando c’era bisogno di farlo. Se continua così, il Napoli potrà togliersi delle soddisfazioni importanti.
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