Insigne: “Numero 10? Non si tocca, mi tengo la mia 24. Spalletti come Sarri? Vi dico la mia”

Insigne

Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari: “Che cosa potevo chiedere di più oggi? Penso proprio nulla. L’ho detto prima, quando ho ricevuto la targa e la maglia, che il modo migliore per festeggiare era la vittoria e il gol. Siamo riusciti a vincere da squadra, ora dobbiamo restare umili e continuare a lavorare perchè la strada è in salita. Sentire la fiducia dei tifosi che invocano il mio nome è un’emozione indescrivibile, l’ho sempre sognato. Cerco di ripagare i tifosi con le prestazioni. Numero 10? Io c’ho il mio numero 24, il numero 10 non si tocca è stato di una leggenda. Deve rimanere nel cassetto, il nostro idolo ha fatto tanto per questa città. Noi prepariamo le partite in settimana e cerchiamo di divertirci quando giochiamo. Da capitano posso solo dire che bisogna stare tranquilli e con i piedi per terra. L’anno scorso ci siamo rimasti male per un punto, a me fa ancora male, e per una vittoria mancata, quella contro il Verona, che ci è costata la Champions. Sarri come Spalletti? Sono due allenatori diversi e due squadre diverse. Noi ora seguiamo il mister Spalletti, ha esperienza ed è giusto che ascoltiamo lui”.

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