Spalletti: “Koulibaly difficile da sostituire! Serve un terzino sinistro e sul futuro di Insigne…”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa a Dimaro Folgarida. Il neo tecnico azzurro ha risposto alle domande della stampa nel teatro comunale in Piazza Madonna della Pace.

LE DICHIARAZIONI:

“Bisogna infondere fiducia nei calciatori. Bisogna dare un messaggio chiaro a tutti e creare un qualcosa che sia stimolante per i calciatore, che diventa un allenarsi e un motivarsi con piacere. Le qualità più importanti che ci vogliono appartengono ai calciatori, che devono essere bravi a giocare nella trequarti avversaria. La qualità dei calciatori fa la differenza”.

“Le sensazioni sono le stesse che avevo quando ho accettato Napoli. Questa panchina è motivo di orgoglio e responsabilità e di conseguenza bisogna fare delle scelte. E’ ancora presto però, perchè mancano altri calciatori. Aspettiamo di avere tutti a disposizioni e vedremo”.

“Applaudire il pubblico mi è venuto naturale. Dobbiamo essere sempre riconoscenti a chi ci supporta. Dobbiamo ringraziare chi ci supporta e dobbiamo soprattutto ricordarci che dobbiamo meritarci il calore della gente”.

“Sono sicuro che in molti andranno a prenderci delle cose nel comportamento della nazionale. Come ho già detto, è stato un comportamento completo e sono state scelte di squadra e, anche quando ci sono state difficoltà, ha scelto di fare la cosa giusta per ribaltare la situazione. Dico sempre che i calciatori sono fondamentali, ma Mancini ci ha messo del suo e gli vanno fatti i complimenti. Se ci si abitua, aiuta a ripeterlo”.

Su Osimhen: “Sicuramente sarà per noi un punto su cui ci appoggeremo, perchè è un calciatore completo. Oltre ad essere un campione, ci mette il battersi per i compagni di squadra. Questo è una cosa forte per il gruppo. Ci sono però dei punti dove deve migliorare e toccherà a noi aiutarlo, con un certo tipo di lavoro. Lui è disponibile ad eseguire”.

“E’ corretto dire che sono aziendalista, perchè io non vado a creare problemi alla comunità dove devo lavorare, ma cerco il confronto per trovare le giuste soluzioni. Non vado a creare dei debiti assurdi che possono rovinare un club. E’ chiaro che si cerca di ottimizzare, senza buttare via nulla che si possa utilizzare. Non mi infastidisce questo termine, perchè sono uno che vuole ottimizzare e non distruggere o disperdere, perchè di questi tempi, bisogna fare anche i conti con quello che stiamo attraversando. Poi ovviamente bisogna fare una squadra forte, perchè per lottare con altre squadre fortissime, bisogna riuscire a creare un gruppo forte, visti i tanti impegni che avremo durante la stagione. Le competizioni si vincono o si perdono anche con la differenza di un gol”.

Usare più moduli? “Deve essere stimolante anche per i calciatori, quindi ci sta alternare più moduli, anche per sorprendere gli avversari. Credo che il 4-2-3-1 riesca a dare più equilibrio. Anche il 4-3-3 è molto simile, ma in fase di possesso bisogna fare qualcosa di più. Tutti i migliori club lo fanno, poi dipende anche dalla qualità e dalle caratteristiche dei calciatori”.

Su Insigne: “Ho trovato un Napoli come me lo immaginavo, però mancano molti calciatori, quindi è presto per dire qualcosa di certo. Con Lorenzo ho parlato una volta per telefono e mi è sembrato il capitano che io mi immaginavo da fuori. Su questa cosa qui bisogna fare attenzione, perchè su questa cosa del contratto ci volete trovare la magagna. Abbiamo di fronte a noi il capitano del Napoli e il presidente del Napoli. Due persone forti che avranno il tempo di guardarsi negli occhi e trovare un punto. Aspettiamo che torni e il presidente ci parla. Tutto poi sarà chiaro”.

Sul mercato: “Il lavoro incide sempre. Bisogna creare e far vedere quali sono le nostre intenzioni e quali sono i nostri obiettivi. Ho ancora da fare delle valutazioni e capire alcune cose, poi questa squadra ha bisogno dei ruoli doppi, perchè se giochi di continuo, ci sono calciatori che devono riposare. Vedremo se partirà qualcuno”.

Sull’alternanza dei portieri: “Ad Ospina lo chiamo domani. Mi è già successo con la Roma questa situazione, quindi si valuta la situazione”.

Sul Trentino: “Qui è bello, però per essere concentrati, bisogna stare pure un pò peggio. A parte il giro di parole, qui si sta bene e faccio i complimenti al sindaco. Penso che sia un ritiro dove si potrà lavorare al meglio, per farsi trovare pronti per la stagione”.

Sul lavoro dei centrocampisti: “Quando la squadra attacca, che seguono gli attaccanti! Chiedo tanti km, perchè bisogna correre tanto e i centrocampisti devono sempre a disposizione della squadra, devono essere sempre concentrati e connessi. A Demme e Elmas riesce, perchè sono disponibili alla corsa e a buttarsi li dove c’è bisogno. Lobotka e Gaetano sono diversi. Il primo mi fa piacere vederlo. Anche nell’Inter l’avevo valutato. Gaetano è un talentino, perchè c’è ancora da valutale. Lui dice che vuole giocare da trequartista, anche se, guardandolo bene, può giocare anche qualche metro più dietro”.

Sui giovani del vivaio del Napoli presenti a Dimaro: “Bisogna mantenere il contatto tra le innovazioni e gli obiettivi. Si tratta di tirar fuori un campione che può servire al Napoli per raggiungere gli obiettivi. Tutino è forte, poi ci sono anche gli altri calciatori. Poi si faranno delle valutazioni. Ci sono due forti (Tutino e Osimhen), per questo vanno fatte delle valutazioni. Poi c’è anche Petagna. Ne abbiamo molti, quindi va fatta la giusta valutazione e stare attenti nel confronto interno”.

Quadrato in campo? : “E’ un aiuto ai portieri e ai difensori. Perchè hanno bisogno di un riferimento quando devono attaccare la palla”.

Su Koulibaly e sulla coppia con Manolas: “Koulibaly è un calciatore che tutti vorrebbero avere. E’ il vice capitano di questa squadra. Se dipendesse da me, rimarrebbe a Napoli, perchè è difficile trovare un sostituto. E’ molto apprezzato dai compagni e da voce in campo. Gli faccio i complimenti per la serietà e per la professionalità che ha, come calciatore e come uomo. Tutti hanno stima e rispetto di lui. La coppia ci permette di aggredire alto, perchè sono entrambi veloci. Ci sarà da perfezionare le uscite, ma sono calciatori che ti permettono di fare tutto. Bisogna migliorare la costruzione. Ho parlato con loro oggi e loro sono d’accordo sul migliorare”.

Sulla linea difensiva: “E’ come l’allenamento ad altri reparti. Si tenta di allenare in maniera corretta e bisogna coinvolgere i calciatori, perchè devono sentirsi tutti parte integrante. La linea difensiva, se non c’è partecipazione degli altri reparti, prende gol. l’azione va cominciata, dipende anche da noi. Più volte va cominciata l’azione”.

Sugli esterni: “Aspettiamo di fare delle valutazioni, anche su Ghoulam. Aspettiamo di vedere come procede la situazione, ma un terzino sinistro ci vuole. Con un motore come quello di Di Lorenzo va bene, mentre con gli altri bisogna fare dei ragionamenti diversi. Malcuit attacca la bandierina, ma è necessaria anche la fase difensiva. Mario Rui sappiamo che giocatore è… ha esperienza. Se lo costringi a difendere, va in difficoltà, ma se si tratta di duellare nel possesso, allora mette in difficoltà l’avversario e non subisce”.

“Arrivare tra le prime quattro è difficile per tutti. Il lavoro lo dobbiamo fare e non possiamo fare paragoni con il passato, perchè le cose cambiano e si evolvono. Chi ha avuto difficoltà, ha cambiato, anche gli allenatori. Spero di andare avanti, anche perchè indietro già ci sono stato e non ci voglio tornare. Quello che faremo, lo vedremo”.

Sulla conversazione con Giuntoli: “In un momento come questo, sia lui che il presidente mi facilitano il lavoro. Essere qui facilita prendere decisioni, perchè c’è un confronto costante”.

Sulla mentalità della squadra: “Succede un pò a tutti. L’aspetto caratteriale è importante. Ci sono molte sfumature, perchè ci sono menti più forti e quelle più deboli. C’è bisogno di supporto per migliorare queste situazioni”.

Su Demme: “Sa trattare palla e sa stare nel ruolo del regista. Sa bene abbinare il gioco corto con qualche lancio. Gli ho detto che, in Inghilterra, danno un premio a chi volta più la testa. Se lo fanno in Italia, non lo vinci, perchè non guarda. Deve girare di più la testa, perchè deve prestare attenzione ai passaggi alle sue spalle”.

“Penso di avere le idee chiare, sul coniugare le riduzione degli ingaggi e gli obiettivi importanti. Credo che sia un pò difficile farli andare di pari passo, ma per mettere in piedi i conti, bisogna arrivare in Champions”.

Sul 4-2-3-1: “I calciatori sono giusti per il 4-2-3-1. Bisogna metterci qualcosa in più, per creare stimoli ai calciatori e sorprendere gli avversari. I calciatori assomigliano a questa possibilità di stare in campo e noi daremo continuità a questo”.

Sul mercato: “Se sono giovani o no cambia poco, l’importante è la qualità, che siano forti. Ho bisogno di gente che sa fare le cose dei campioni. Florenzi è forte e ho avuto la fortuna di allenarlo”.

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